Questo programma politico di riscossa nazionale è stato scritto con Stefano Sappino (@Stefsap).

É davvero deprimente che la nostra incapace classe politica non adotti con velocità e decisione le poche, chiare, assolutamente note soluzioni che potrebbero rapidamente portarci fuori dalle secche della crisi e farci tornare al rispetto internazionale che meritiamo. Soluzioni da tempo proposte da alcuni politici di minoranza e rimaste finora inascoltate per sottolineare ancor più, se fosse necessario, la colpevolezza della kasta al potere. Le soluzioni, ripeto, ci sono: quel che manca è il coraggio!

Ecco i punti principali, come rapido sommario per quei Signori che continuano a guardare dall’altra parte:

1 – Uscita dall’Euro con manovra cosiddetta “all’inglese”. Solo la sovranità monetaria ci permetterà di fare quella benedetta politica monetaria inflazionistica che ci ha tenuti a galla nei meravigliosi anni ’70 e ’80 (si vedano i punti successivi). Per colpa della massoneria finanziaria internazionale non possiamo annunciare in anticipo la nostra uscita, perché i mercati guidati dai signori Standard e Poor ci stenderebbero dopo poche ore. L’uscita dovrà quindi essere unilaterale (mettiamo l’Europa e la Troika di fronte al fatto compiuto), definitiva e subitanea, fatta nottetempo e all’improvviso. Il meglio sarebbe un bel venerdì sera, così le banche sono chiuse. Naturalmente il popolo ignorante sarebbe preso dal panico. Scioccamente. Per questo si dovranno bloccare per un po’ i conti correnti ma sarà questione di poco.

2 – Il paradiso della doppia valuta e la libertà di una politica inflazionistica. Naturalmente l’Euro continuerà ad essere accettato. Anzi, accetteremo solo Euro (e dollari, grazie) per le nostre esportazioni e dai turisti, e pagheremo solo con la nostra Lira, che verrà presto stampata dalla Zecca. Stabiliremo inizialmente un cambio 10-1 con l’Euro: dieci Euro per una Lira. Noi ci proviamo, poi vediamo come va a finire, che ci frega? Ma per rassicurare i risparmiatori italiani tutti i loro depositi saranno cambiati alla pari, così si troveranno tutti dall’oggi al domani con un patrimonio decuplicato. Voglio vedere poi chi si lamenta! Poi col fatto che ci stamperemo noi la nostra moneta ci sarà da guadagnare anche col signoraggio, che non è una cosa chiarissima ma, insomma, ci guadagneremo.

3 – Reddito di cittadinanza a tutti. Questo è il vero nocciolo della questione. Poiché ci stamperemo la carta moneta che ci pare potremo dare un signor stipendio a tutti. Ma proprio a tutti-tutti, anche perché molti si troveranno senza lavoro a causa del punto 4.

4 – Abolizione di tutti gli Enti. Quasi tutti. Qualche sacrificio occorre farlo. Dobbiamo fare vedere al mondo che siamo seri. Quindi immediata abolizione di Corti e Autorità, Parlamento e Regioni, Province e Comunità Montane. Tutto. Resteranno i Comuni, vero snodo di democrazia diretta per i cittadini, e un piccolo Direttorio nazionale di una decina di membri che prenderanno le decisioni generali sulla base di quanto indicheranno loro i cittadini con sondaggi on line. Il problema dei costi della politica sarà risolto sul serio e in un colpo solo, e la democrazia diretta dei cittadini sarà praticata nella realtà. I Comuni decideranno per loro stessi, metteranno tasse e programmeranno il loro territorio, anche in forma associata. Vogliono un ospedale? Se lo paghino! Vogliono un aeroporto? Benissimo, se lo facciano! I politici di tutti gli altri enti inutili tutti a casa con un calcio nel culo. I dipendenti avranno il loro bel reddito di cittadinanza in lire che – al tasso 10-1 stabilito – li renderà tutti piccoli signori.

5 – Via dall’Europa, via dalla Nato, via da tutto! Uscendo dall’Euro non ci serve certo restare nell’Unione; altro costo risparmiato. Andando via dalla Nato non ci serve esercito per “missioni di pace” farlocche. No agli F35! No all’esercito! Per le questioni internazionali in cui occorra per forza una qualche presenza ci faremo rappresentare da uno stato amico, Cipro, il Kazakistan o un altro.

6 – Totale detassazione delle imprese. Il rilancio industriale è una ricetta così semplice che solo le lobby dei soliti furbetti possono averla ignorata. Totale detassazione. Vedrete come spunteranno aziende come funghi e come accorreranno dall’estero capitali (solo dollari ed euro accettati). Grazie alla sovranità monetaria a noi non servono le loro tasse, invece la presenza di industrie forniranno lavoro a tutti in breve tempo.

7 – Alienazione temporanea dei beni culturali. Il nostro patrimonio culturale e architettonico vale miliardi. Ma abbiamo dato prova di non saperlo valorizzare. Cediamolo! Diamolo a imprenditori che sappiano trasformare il Colosseo, Pompei, la reggia di Caserta in business. Comodato d’uso centenario. Nessun onere. Obbligo di integrità architettonica e di manutenzione. Poi ci facciano quel che pare a loro. Un bravo imprenditore vuole trasformare il Colosseo in un casinò? Si accomodi, lo faccia, e se l’aggiusti lui!

Ma non basta. Una volta messe a posto le cose a casa nostra, dobbiamo riprendere il ruolo che ci spetta di leader mondiali. Basta con la BCE, L’Europa Unita, la Germania. Gliela faremo pagare, e cara, per tutti i sorrisetti, le prediche, le imposizioni che ci hanno fatto patire. E anche per il fatto di sentirsi migliori e moralizzatori. Come si permettono? Anche qui, la ricetta è infantilmente semplice:

8 – Il Made in Italy nel mondo. Grazie al fatto che ci stampiamo le lire come ci pare, invaderemo il mondo con i nostri prodotti, che avranno costo zero per noi. Potranno anche essere bravi a fare ricerca, là fuori, ma cavolo, quando ci imporremo come produttori mondiali di martelli da comodino, scommettiamo che i tedeschi la smetteranno di produrre sveglie?

9 – Monopolisti di materia prime. Diverremo snodo del commercio mondiale di materie prime strategiche: il ferro ossidato è fondamentale per l’elettronica e lo producono solo in Cina (non è vero? ma importa qualcosa? Il fine ragionamento si applica a qualsiasi cosa): noi lo compriamo a qualsiasi prezzo (le lire ce le stampiamo) e poi ottenuto il monopolio lo rivendiamo a piacer nostro. Pensandoci bene, non ci servono neanche, gli investimenti stranieri in Italia.

10 – Egemonia economica. Se per caso uno stato ostile ci minacciasse seriamente, per esempio Malta o Andorra, la nostra potenza economica ci permetterebbe di strangolarli senza neppure sparare un colpo (che non avremmo, avendo virtuosamente abolito lo spreco delle forze armate). Pensate a un Paese improvvisamente privo di martelli da comodino, o di macchinette acceca autovelox. Il governo cadrebbe in una notte. Alla BCE poi spiegheremo che i nostri titoli di stato emessi per alcune migliaia di miliardi di Euro sono ottimi. Anzi valgono di più visto che ora in lire valgono decine di migliaia di miliardi, e tra qualche giorno migliaia di migliaia di miliardi. Che se li tengano stretti, e non provino a dire che vorrebbero indietro i soldi in Euro (parola proibita nei confini nazionali) o in dollari. Se fanno scene pietose dicendo che si accontentano anche di pizze di fango del Camerun invece delle lire, zac, gli tagliamo la fornitura di botulino per labbra, e che vadano al diavolo. Quando è troppo è troppo, ci vuole dignità anche nel trattare.

11 – I cervelli in fuga li staniamo. Uno dopo l’altro. Bisogna ripulire il mondo dai rifiuti. Non vogliamo che si possa dire in giro che ci sono Italiani talmente scemi da non apparire furbi, ma intelligenti. Li rimpatriamo con procedura Kazaka, e li mettiamo a gestire le fabbriche di martelli. Tanto gente così non si sa godere la vita, e gli facciamo anche un favore.

12 – Via gli immigrati. L’Itaglia agli itagliani! Ci liberiamo degli immigrati e rimaniamo tra noi, pura razza calderol-razzina (l’onorevole, non razzista). Gli diamo un metro cubo di lire e li imbarchiamo sul primo aereo della Emirates, classe Emiro. Che ci importa, li paghiamo in lire, e ci pensino loro ad imbarcare quei cartoni lunghi con la paccottiglia da spiaggia.

Solo con l’autarchia, con l’isolazionismo, con l’italianità e la deregulation vera l’Italia finalmente diverrà un Paese felice. Senza tanti politici in giro non ci sarà bisogno dei partiti e tornerà l’amore fra gli italiani. Il potere a livello comunale farà tornare la passione per i nostri borghi. L’impetuoso sviluppo industriale, il bassissimo livello di tassazione, il reddito di cittadinanza ci priveranno di ogni problema economico. I tedeschi chiederanno “permesso” prima di fare la pipì nelle acque di Rimini. L’Italia sarà un Paese benedetto da un clima invidiabile, con gente allegra, oggetto di ammirazione internazionale. É così semplice, BASTA VOLERLO!

(Altri dettagli di questo meraviglioso programma diffusi quotidianamente su Twitter @bezzicante).

P.S. Poiché l’ironia non è un bene molto diffuso: sì, questo è un testo satirico.