Nei primi del novecento, il concetto di salute è inteso come completa assenza di patologie in una persona. Nel corso degli anni, anche a seguito dell'incalzare della teoria olistica, la quale afferma che l'uomo è un'unità composta da più parti che devono mantenere un livello di equilibrio ottimale, l' OMS (organizzazione mondiale della salute) nel 1946 afferma un nuovo concetto, il seguente: per salute non si intende più l'assenza di patologie nell'individuo, ma s'intende uno stato di equilibrio tra benessere fisico, psichico e sociale della singola persona. Su tali concetti, nel 1948, prende vita anche l'articolo 32 della Costituzione italiana, il quale afferma che la salite è un diritto fondamentale a cui un assistito (paziente), sempre nel rispetto della persona, deve aver accesso. Lo stato, dal canto suo, si farà carico degli indigenti, coloro che, per difficoltà economiche, non possono far fronte all'onere. E' proprio su quest'ultimo punto che intendo soffermare la mia attenzione dopo la breve presentazione, frutto dei miei studi ancora acerbi d'infermieristica, essendo una matricola del primo anno.

La salute è un diritto fondamentale a cui tutti devono avere la possibilità di accedervi, in primis chi ,per motivi economici, non può. Purtroppo, la realtà è ben diversa e per dimostrare la mia tesi, vi proporrò la vicenda di Max (nome d'immaginazione), un giovane venditore ambulante proveniente dall'Africa. Egli è arrivato molti anni fa nel nostro paese in cerca di fortuna, lasciando la sua terra d'origine devastata dalle tante guerre civili. Max vive qui per se' stesso, ma per aiutare anche gli affetti che ha in Africa. La sua è una vita di mille sacrifici e di chilometri percorsi, con il suo sacco sulle spalle, in ogni condizione atmosferica, freddo pungente o caldo torrido. Nonostante ciò, non perde il suo sorriso e la sua delicata educazione nel relazionarsi con le persone. Quando mi racconta della sua vita, starei ore ad ascoltarlo perchè ci sarebbe così tanto da imparare, ma per mia sfortuna, è sempre di fretta. Max è una persona istruita, parla egregiamente l'inglese e, nel suo paese di origine, ha conseguito studi in ambito economico, insegnamenti che, purtroppo, nella nostra Italia non gli sono riconosciuti. Tra tutte le difficoltà che deve fronteggiare quotidianamente, ci si mette anche la sua salute. Max necessita di cure odontologiche che, a causa dei costi eccessivi, non può permettersi. Si è recato in ospedale, dove ha ricevuto le prime cure, le quali però non sono sufficienti a perdurare nel tempo. Dovrebbe recarsi presso uno studio privato, ma per il preventivo "assassino" che gli è stato fatto, per lui è inaccessibile. Quindi, è chiaro che la salute non è garantita a tutti e tanto meno lo stato si fa carico degli indigenti.

Max è deluso da questa nazione in cui, anni fa, era giunto col cuore pieno di speranza, la prospettiva di un futuro più luminoso e ora non vorrebbe altro che tornare dalla sua famiglia, nella sua terra, ma non può perchè ciò che guadagna è appena sufficiente per vivere qui.

E' deluso, come dargli torto? Ai nostri politici interessa la loro corsa al potere. Poco importa se tra i cittadini c'è chi non può accedere alle cure sanitarie, chi non può studiare e chi non può lavorare in una repubblica fondata sul lavoro stesso. Questa è la nostra nazione, ingiusta e inospitale, ostile per i giusti, terreno fertile per gli ingiusti.

Fonte immagine: iapraliuecchie.it

Crisi e sanità