Devo proprio dire la verità, poco prima di partecipare all’Innovation Tech Weekend ero convinto di andare al solito convegno made in Italy: tanta attività promozionale dell’organizzazione e tanti speech di bravi comunicatori che di startup e vera innovazione ne hanno fatta nella loro carriera molto poca.

E invece sono bastati pochissimi minuti dell’evento per rendermi conto di trovarmi immerso in qualcosa di completamente diverso, qualcosa che fino ad oggi a Napoli non è mai esistito: un ambiente frizzante, ricco di giovani pieni di idee, talento e ambizione, insomma il vero ambiente delle startup.
Così, ho scoperto infostronomy di Danilo De Rosa, che tornato da Londra ha messo su un team di tutto rispetto per organizzare il mondo degli eventi, ho incontrato Luigi Strazzullo, che con il suo Pengoros ambisce addirittura a rivoluzionare il mercato della social media content curation, ho assistito alla bellissima presentazione dell’idea NapoliWithMe di Domido Nwm, ho conosciuto il “guiness dei primati” Roberto Esposito, che è in fase già avanzata di sviluppo del suo progetto De Revolutione, e soprattutto ho conosciuto diversi “aspiranti innovatori” che tra possibilità di collaborazione e validi feedback, tra cui tengo a citare quelli utilissimi di Paolo Orlando, hanno dato una forte spinta in avanti al mio progetto.

Perchè, io ho un progetto?
Sì, ho una idea innovativa in cui credo e soprattutto ho tantissima voglia di tornare a fare startup. Così, qualche settimana fa, ho preso la difficile decisione di dimettermi da CTO di Ciaopeople per tornare ad essere nuovamente uno startupper.
Durante il Tech Weekend ho avuto l’opportunità di incontrare la bravissima Irene Fazio, esperta di comunicazione, e Pasquale Simonetti, web & android developer, che si sono uniti al mio team e mi hanno dato una grande mano nel comunicare in modo più strutturato la mia idea. In particolare con Pasquale si è innescata una sinergia positiva e stiamo provando a continuare la collaborazione :).
E devo dirlo mi ha stupito anche Gianluca Dettori e il suo team di dPixel, che in più occasioni hanno mostrato una sincera volontà di aiutare ognuno di noi a lanciare la propria attività.
Insomma, a tratti mi sembrava di stare finalmente in uno di quegli hub di innovazione in Silicon Valley nei quali ho sognato di essere per tantissimi anni.

Che il movimento startupper negli ultimi anni si stesse globalizzando era evidente, ma l’esistenza di una attività così fervida a Napoli è stata una sorpresa per me molto piacevole.
Bhe, ora la palla passa a noi startupper, e speriamo che magari proprio qualcuno degli aspiranti imprenditori dell’Innovation Tech Weekend di Napoli riesca a realizzare, non voglio dire Facebook o Google, ma chissà magari il prossimo Foursquare o il prossimo Path.