Guardiamo sgomenti la mattanza egiziana; solo cinque minuti però, che poi inizia la partita. I leader europei si consultano; ma il problema è complesso e non si risolve nulla. Obama, dimenticavo Obama; lui ha l’obbligo di dire qualcosa di politicamente corretto, l’ha detto e buonanotte. Nessuno farà proprio niente per l’Egitto. Salvo il tifo, ovvio, tutti possiamo tranquillamente fare il tifo. Chi, come Grillo, tifa per esempio per i Fratelli Musulmani dicendo cose sostanzialmente giuste ma, come fa ogni buon politico che si rispetti (perché tutti dicono le loro bugiole) dicendone solo metà e trascurando di fare un po’ di analisi seria, chi tifando l’esercito accettando di farsi guardare con sospetto dai buoni, quelli che guardano la foto dell’uomo con le mani alzate e trucidato e si sdegnano e commuovono. Come se ci fossero rivoluzioni, rivolte, guerre senza sangue sempre ingiusto.

Ricordo un tweet intercettato durante le grandi manifestazioni a piazza Tahrir quando non si capiva se Morsi ce l’avrebbe fatta o no. Diceva:

Now our sacrifices have been turned into a struggle between two kinds of fascism (ne ho parlato QUI)

I due tipi di fascismo ora si fronteggiano armati: il potere militare, restauratore, opportunisticamente filo-laico, filo-occidentale etc., e l’islamismo dei Fratelli Musulmani. Poiché – da quel che si capisce – tertium non datur, o vincerà l’esercito (probabile, è meglio armato e ha comunque un discreto appoggio popolare) o vinceranno i Fratelli. L’Occidente chi preferisce? Voi che leggete questo post: chi preferite? Vediamo un attimo:

  • Vincono gli islamisti: introducono il califfato in Egitto, le donne egiziane tutte velate e a casa, destabilizzano il quadrante soffiando sul fuoco israelo-palestinese (dove l’Egitto ha invece rappresentato da decenni un elemento di stabilità e mediazione) assieme alla Siria (ve la ricordate la Siria, sì?) e ci troviamo un nuovo Iran nel Mediterraneo, laddove molti sciocchi inneggiavano pochissimo tempo fa alle “Primavere arabe”.

  • Vincono i militari: dittatura, persecuzione degli islamici e delle opposizioni, moine all’Occidente, i laici saranno liberi (entro giusti limiti), i copti saranno liberi (entro giusti limiti), e noi potremo finalmente tornare a Sharm el Sheik. Certo… gli islamisti rimasti si riverseranno per metà sui barconi e verranno da noi e l’altra metà resterà in Egitto a fare un po’ di guerriglia ma, se da bravi alleati li foraggeremo di dollari e armi, prima o dopo saranno eliminati tutti.

Adesso pensateci un po’ – semmai nell’intervallo della partita, o mentre rimettete a posto le fotografie delle vacanze. Dovendo scegliere, se fosse in vostro potere decidere fra uno dei due scenari, quali vedreste con maggior favore? Non sottraetevi a questo gioco innocente. L’Occidente sta scegliendo in mille circostanze: sceglie il gas di Putin perché dobbiamo scaldarci, anche se Putin è un dittatore liberticida; sceglie il petrolio saudita, anche se è una dittatura teocratica; perché non dovrebbe scegliere la stabilità egiziana garantita da una solida giunta militare? Sicuri che rinuncereste al gas? al petrolio? al commercio? alle vacanze?

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