Ogni giorno è dedicato a qualcosa. Hanno istituito la #giornatamondialedellapoesia, la #giornatamondialedellapace, la #giornatamondialedellamemoria o anche cose più concrete come la #lagiornatamondialedellacqua e la #giornatamondialedellaterra. Tutte cose bellissime, per carità, ma a cui puoi partecipare sono se hai una condotta di vita da santo o una pazienza infinita. Non sempre è così, le nostre giornate sono costellate di momenti di difficoltà e tensione che spesso non riusciamo a sopportare e quindi, magari per sfogo, scappa quella sana parolaccia che ti rimette in pace col mondo. Allora io in maniera del tutto arbitrario e senza motivo, così a schiovere, oggi indico la #giornatamondialedellaparolaccia o #giornatamondialedellabestemmia, in cui ogni esternazione offensiva viene condonata e giustificata. Ritengo sia lecito visto che mi sono dovuto sopportare la vostra giornata della poesia. Poi vuoi mettere, potremmo dimostrare anche noi, agli jihadisti, quanto siamo cattivi.