C'è un'Italia ed in particolare una parte del nostro Paese, il tanto vituperato Sud, che continua conquistare il mondo con la sua storia, la sua cultura e la bellezza eterna della sua architettura.  Così mentre con diatribe nostrane perdiamo occasioni importanti per mettere in evidenza la parte migliore della nostra civiltà, all'estero cresce l'attenzione per questo patrimonio dal valore immenso. 

Un posto di rilievo è assunto dalla Calabria che hai nei suoi centri storici minri, ricchi di tradizioni, dialetti, paesaggi unici e storia da tramandare, un piccolo tesoretto che sta conquistando l'Europa e non solo.  Non a caso nei giorni scorsi presso l'Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles, il convegno organizzato dall'Associazione Calabresi Europei, ha visto un'attenzione internazionale per l'offerta calabrese, che non soltanto ha unito il cuore di tanti connazionali residenti in Europa, ma soprattutto ha suscitato attenzione da parte di grossi player del settore turistico e culturale, pronti ad investire nel territorio calabrese.  Diverse le presenze di rilievo: da Luigi Grossi, Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles a Berenice Franca Villardo, splendida protagonista dell'Associazione Calabresi in Europa, che quotidianamente promuove tutta la bellezza della Calabria. Ed ancora Peppino De Rose docente in Impresa Turistica e Mercati Internazionali all'Università della Calabria, che ha introdotto i lavori sul tema scelto: “Borghi di Calabria: alla riscoperta del patrimonio storico, identitario ed enogastronomico” indicando il territorio calabrese quale meta di un nuovo turismo esperienziale. Moderatore d'eccezione Luciano Gaudio, dirigente Commissione Europea, che ha esaltando il valore intrinseco dei borghi, affermando: “sono uno degli elementi più importanti del forte legame rimasto inalterato nel tempo di noi emigrati, perché nella nostra memoria è vivo il ricordo dei racconti dei nonni e dei profumi che hanno accompagnato la nostra infanzia e che fanno parte del nostro vissuto e del nostro sentire”. 

Grande attenzione generale ha destato l'intervento di Stefania Mancuso, docente di Archeologia UNICAL, che in un excursus storico ha evidenziato come le varie dominazione che si sono susseguite hanno lasciato tracce così indelebili nei territori che se recuperate e valorizzate possono incidere in maniera predominate nel mercato del turismo di qualità e destagionalizzato.  Il professor Pietro Iaquinta, docente UNICAL in Demografia, ha invece incentrato il suo discorso sull’abbandono e lo spopolamento e sulla necessità di attuare quanto prima politiche attive per un recupero sostenibile dei territori così da invertire la rotta e innalzare le opportunità di crescita sociale ed economica delle aree interne.  Tullio Romita, coordinatore corso di Laurea in Scienze Turistiche UNICAL ed uno dei massimi esperti in Turismo di Ritorno o delle Radici ha sottolineato come  “non solo la promozione dei borghi consentirà di coinvolgere gli emigrati a ritornare a visitare la terra dei loro avi ma saranno motivati anche a considerare le opportunità di eventuali investimenti e che aiuterà nel recupero e riconversione del patrimonio abitativo che ha segnato in maniera negativa l’aspetto di molti centri storici”.  Ampio spazio anche al fattore alimetnazione sana con il Presidente dell’Enoteca Regionale Calabria Gennaro Covertini, e la Dieta Mediterranea con individuazione della Calabria nella storia quale antica Enotria, terra del vino.

La splendida iniziativa è stata finanziata dal Dipartimento Presidenza – Settore Affari Generali ed Istituzionali della Regione Calabria – Legge Regionale 6 novembre 2012, n. 54 – in materia di relazioni tra la Regione Calabria e le Comunità dei Calabresi all’Estero. Assente per motivi istituzionali il Consigliere Regionale Orlandino Greco, con delega all'emigrazione e all’internazionalizzazione, ma che attraverso un video messaggio ha voluto salutare e ringraziare i presenti sottolineando il lavoro svolto dall’Associazione dei Calabresi a Bruxelles e dalla Consulta dei Calabresi all’Estero che in questi ultimi anni è ritornata ad essere parte integrante delle azioni di questa Regione che ha saputo riconoscerne il valore e la grandezza ed eventi come questi ne sono una prova tangibile.

Una giornata memorabile per la Calabria, che in veste internazionale, mostra i suoi tesori.  Cosa ancor più importante di questa iniziativa è il rappresentare un primo passo verso sinergie internazionali, che non potranno che apportare benefici economici e finanziari per tutta la regione, valorizzando ulteriormente quel piccolo ed immenso tesoro che sono storia, cultura, architettura e tradizioni di un popolo.