Il lavoro degli opereatori della comunicazione è spesso sottovalutato dai lettori.  Soprattutto chi si occupa di cronaca deve spesso sottoporsi a pressioni enormi legati anche agli aspetti emotivi legati al racconto della realtà.  Premesso tutto ciò è innegabile che nell'esercizio della professione possano nascere personalismi che spesso vanno a discapito del territorio e della sua gente.  Un esempio è la tv del dolore o quel giornalismo che ha fatto della narrazione esaltante della malavita un cliché.   In Calabria meravigliosa terra che impreziosisce l'intero Mezzogiorno, una cronista ha scelto di osservare il territorio narrandone tutte le iniziative di valore e le good news , offrendo così ai lettori una versione ugualmente reale del quotidiano calabrese ma fortemente votato alla rinascita ed alla valorizzazione dei valori.  La cronista in questione è Fabrizia Arcuri ,communication manager, ghost writer esperta nei processi di comunicazione.

Fabrizia è follemente innamorata della sua terra, forse anche grazie alla sua storia personale che l'ha vista vivere per quasi 20 anni a Perugia, per poi rientrare con la sua famiglia in Calabria.  La scelta della Arcuri è molto chiara: raccontare le note positive del territorio, mettendo a disposizione il suo portafoglio relazioni e la sua accreditata professionalità. Da qui il racconto di storie e territori, con una comunicazione pulita, positiva e responsabile, dando spazio e voce ai luoghi, alle comunità, alla gente del sud e ai casi virtuosi. Ed è così che la Calabria può ritrovare identità e cultura, abbattere pregiudizi e le proprie negatività, e aprirsi al resto del mondo per le sue grandi bellezze.

Oggi Fabrizi Arcuri è volto di Calabria News 24. I suoi interventi sono apprezzati anche fuori dal territorio calabrese, proprio per la capacità di creare uno storytelling per ogni evento ed iniziativa.  Ben venga dunque questo nuovo modo di valorizzare tutto ciò che di bello offre uno spaccato sociale, un territorio e la sua gente.   E' sempre l'uomo il centro di ogni visuale di osservazione della storia: a noi il compito di mostrare tutti gli aspetti, valorizzando quelli positivi e propositivi.