La mattina del 13 aprile dell'1985 la signora Danuta Danielsson , andando a fare la spesa, incrociò una sfilata di neo-nazisti per le strade del suo paese. Gli vennero in mente i racconti dei campi di concentramento che la madre gli faceva da bambina e non ci pensò due volte, prese a borsettate uno dei manifestanti. In quell'istante fu immortalata nella foto sopra e successivamente raffigurata in una statua, che non è riuscita però a trovare posto per le strade del suo paese, perchè il suo gesto fu ritenuto violento. Proprio per questo, se andate in giro per la Norvegia, potrebbe capitarvi di vedere statue con delle borsette appese. Per protesta e per omaggio infatti, i connazionali della signora, hanno pensato bene di ricordare il suo gesto su ogni statua del paese.
L'idea che bisogna dare spazio a gente che invece pretende che gli altri non si esprimano, è abbastanza cretina. Per questo, se vi capitasse di incrociare ancora dei nazisti\fascisti per strada, non vi fate fregare dai democratici moderati, è abbastanza logico e legittimo utilizzare la violenza contro chi è violento.