Passione, lavoro ed amore per la natura: sono questi gli ingredienti di Make Orto, il progetto di un gruppo di ragazzi napoletani che mira a ristabilire un contatto con la terra e le radici del nostro territorio, attraverso la coltivazione e cura di un orto nel cuore del capoluogo partenopeo.

Luca Ferraro, Sergio Aliberti, Enrico Mango, Alessandro Iacobelli sono quattro giovani che hanno dato vita, tramite il loro interesse e voglia di fare, ad un vero e proprio trend che sta prendendo sempre più piede tra i giovani napoletani, ovvero scegliere un appezzamento di terreno coltivabile (sono in molti i privati a mettere a disposizione parte dei propri terreni, specialmente in zone come Posillipo o Fuorigrotta) e dare vita ad un orto urbano dall’incredibile varietà di vegetali coltivati.

L’orto urbano si trova a Posillipo, a pochi metri da Villa Rosebery circondato da ampie zone verdi che caratterizzano la discesa verso il mare; Sergio Aliberti chiarisce «l’obiettivo dell’orto urbano è quello di ricondividere ciò che viene prodotto, mettendolo a disposizione di chi partecipa alla crescita delle coltivazioni». Il lavoro dei ragazzi è stato tutt’altro che facile, difatti il terreno prima della messa a punto dell’orto era in condizioni disastrate ma grazie al solo lavoro ed all’impegno è stato possibile restituire questo terreno alla produzione di numerosi ortaggi e non solo.

Friarielli, broccoli baresi, broccoli napoletani, piselli, cipolle, carote, insalate, finocchi, basilico, canaste, melanzane, peperoncini piccanti ma anche alberi da frutto come mandarini o albicocche sono i protagonisti di questa esplosione invernale di natura, mentre per l’estate si prevede una varietà ancora maggiore di prodotti, il tutto rigorosamente biologico. «Ciò che preme far capire – spiega Luca Ferraro – è che tutta questa zona ed i paraggi erano incolte e brulle, ma da quando abbiamo iniziato a far girare l’idea del “kilometro zero” e della condivisione attraverso un orto urbano siamo riusciti a coinvolgere anche coloro i quali, per motivi di impegno professionale o di routine quotidiana, non avrebbero mai pensato di coltivare un orto e addirittura molti di loro adesso gestiscono un loro proprio appezzamento di terreno diventando così nostri vicini di orto».

Ciò che è al centro della condivisione che caratterizza questa nuova idea di orto è lo stabilire rapporti umani tra tutti coloro i quali entrano a far parte di questo vero e proprio network, cene e momenti di condivisione sono fondamentali tra i numerosi proprietari di orto che, di anno in anno, crescono vertiginosamente non solo nella zona ma anche in numerose altre realtà vicine a quella in cui si inserisce Make Orto, rendendo così ancora più viva l’esperienza collettiva dell’orto urbano.

Pierluigi Fusco