L'ingenuità di Beppe Grillo è stata quella di pensare che la maggioranza degli italiani siano degli onesti cittadini vessati da uno stato corrotto. Purtroppo sarebbe bastato applicare la regola che gli eletti, essendo espressione del voto e quindi del livello generale del paese, sono i degni rappresentanti degli elettori stessi, per scoprire che non è così. La verità è che la maggioranza degli italiani è disonesta e corrotta, come dimostrano anche gli stessi parlamentari 5 stelle che nell'ultima legislatura hanno ritirato i bonifici e non tenuto fede al loro impegno.
La soluzione politica ai problemi del paese non è puntare sull'onestà, perchè l'onestà non esiste in realtà, ma esistono interessi di parte, che ognuno tende a rispettare come riferimento della propria morale. In nome di determinati interessi ci si comporta in maniera corretta. Il problema in questo contesto però è un altro. Prima c'erano interessi di classe, settoriali, di categoria che accomunavano gruppi e avevano a riferimento alcuni partiti, oggi invece l'interesse è diventato quasi esclusivamente individuale, ognuno pensa per se. Bisognerebbe trovare gli elementi di interesse comune che garantirebbero il rispetto di regole perchè c'è in ballo  la convenienza di tutti. Ma questo è un altro discorso. Ritornando all'onesta, che abbiamo constatato non essere interesse di tutti, ma solo un principio, possiamo dire che in quanto tale non esiste.