La gelosia provata dall'imputato determinò in lui, «a causa delle sue poco felici esperienze di vita» quella che il perito psichiatrico definì una «soverchiante tempesta emotiva e passionale» che, in effetti, «si manifestò subito dopo anche con il teatrale tentativo di suicidio.

E così, per un brutale omicidio avvenuto dopo una lite tra un uomo e una donna, una " soverchiante tempesta emotiva" viene considerata circostanza attenuante e la pena viene ridotta per l' imputato da 30 a 16 anni poiché nel caso specifico costui beneficia altresì delle riduzioni di pena del rito abbreviato (24 anni, vengono ridotti di un terzo).

Sebbene i Giudici della Corte d' Appello di Bologna si siano mossi nell'ambito di quanto consentito dalla legge, non è condivisibile il fatto che la gelosia possa esser considerata circostanza attenuante e, anzi, il fatto che venga considerata come tale fa veramente paura, atteso che le sentenze hanno valore di precedente e i Giudici di Bologna irrimediabilmente e pericolosamente apriranno la strada ad altre sentenze successive che si muoveranno sul solco della precedente.

Molto, può e deve esser fatto inoltre in sede di modifica e revisione delle norme che prevedono riduzioni di pena del rito abbreviato in casi di reati gravi quale può essere l' omicidio aggravato, perché non dimentichiamo che l' imputato ha beneficiato di queste riduzioni di pena anche nei precedenti gradi del giudizio.