Di Timbelwoves in Timbelwoves. Il primo punto in NBA, Kobe Bryant lo segnò proprio contro la squadra del Minnesota, che caso vuole essere la diretta discendente cittadina dei suoi Los Angeles Lakers, e nella notte Kobe Bryant, proprio contro la compagine che ha reso grande Kevin Garnett, ha superato Michael Jordan nella classifica dei marcatori All time della NBA.

32310 l'uno, 32292 l'altro.

Qui però non si vuole parlare della storia che coinvolge i due. Qui ci si vuole soffermare su un solo aspetto della notte: l'Eredità.
17 anni fa Michael Jordan rivedeva in Kobe Bryant un piccolo se stesso ed è una cosa che ha ripetuto più e più volte, sottolineando un rapporto di competizione misto ad ammirazione e rispetto che i due da sempre hanno provato gli uni per gli altri.
Michael lo ha ripetuto anche un paio di anni fa, in un libro, poi l'investitura massima alla presentazione di NBA 2K14: "LeBron lo avrei battuto nel l'uno contro uno, su Kobe ho dei dubbi. Non credo che avrei mai perso contro i giocatori di oggi, tranne forse contro Kobe Bryant, ma perché copia tutte le mie mosse".

Ieri, dopo il sorpasso, altri attestati di stima, Kobe incorona un altro erede, 17 anni dopo le parole di His Airness: "Vedere Andrew Wiggins giocare è come guardare in uno specchio che riflette un me stesso più giovane".

Wiggins, che a molti ricorda Kobe per la sua completezza tecnica, la sua grande freschezza atletica, il fatto di venire da una terra che non siano gli Stati Uniti, il ragazzo di Kansas è canadese, Kobe è di Philadelphia ma proveniente da Italia e Francia, fino ad arrivare al curioso particolare che li vede indossare maglie diverse da quelle per la quale sono stati scelti al Draft, i Cavaliers per AW, gli Hornets per il Mamba. Fino ad arrivare, ovviamente, alla cosa più caratteristica di tutte: il talento.

Chissà, forse, tra 17 anni, staremo qui a scrivere della leggenda di Wiggins e del suo erede, e ripercorreremo le gesta di Michael Jordan prima e di Kobe Bryant poi ed ancora ed ancora, in questa splendida storia che prende le connotazioni del Mito, chiamato Basket.