Investire in un'idea non significa tanto produrla quanto promuoverla. Per alcuni prodotti l'idea più grande sta nella pubblicità e non negli articoli che questa cerca di vendere.

Alcuni marchi sono ormai talmente affermati e la loro qualità è così conosciuta che potrebbero tranquillamente far a meno della pubblicità, tipo la Nutella o la CocaCola. Altri vivono di promozione e capita che i loro spot siano più famosi di loro stessi ed è per questo che la gente li compra. Come il Mulino Bianco. Non è che le merendine del Mulino Bianco siano più buone di altre e il loro prezzo non è direttamente proporzionale alla qualità degli ingredienti utilizzati. Se un pacco di cornetti Mulino Bianco costa di più di quelli di Cicciopasticcio è perché all'interno del prezzo dei primi c'è anche il costo dell'ingaggio di Antonio Banderas. Quindi pubblicità non equivale a qualità, ma se questa è costante nel tempo è sicuramente sinonimo di un buon riscontro da parte degli acquirenti. Nessuna azienda continua a pubblicizzare un prodotto che non vende.

E' questo il ragionamento che ha attraversato la mia mente ogni qualvolta MTV passava uno spot marchiato Jamba. E vi assicuro che su MTV Jamba scartavetra i coglioni più che il pinguino che telefona illimitatamente.

Cos'è Jamba? Jamba è quella cosa che cerca di venderti applicazioni per il cellulare tipo “Scopri se è vero amore mandando -il tuo nome- spazio – il suo nome – al 48118”. Oppure “Scopri se sei una brava baciatrice mandando -bacio- al 48118”.

Allora tu, che ritieni di essere dotato di cervello ti chiedi come sia possibile che un prodotto così altamente stupido possa essere riproposto ad ogni interruzione pubblicitaria in ogni fascia oraria su una rete popolare come MTV Italia.

Partiamo dal presupposto che un passaggio pubblicitario su una rete nazionale ha un costo medio minimo di 10mila euro che può sforare i 40 mila euro in base alla fascia oraria e al programma in cui è inserito, le risposte alle mie domande sono due: 1) l'Italia è piena di deficienti che si abbonano a Jamba 2) Jamba è un metodo della mafia per il riciclaggio di soldi sporchi.

Comunque, qualunque sia la risposta, ormai era partito il mio percorso lastricato di curiosità e quindi ho iniziato la ricerca.

Cominciamo dalla basi.

Tecnicamente Jamba è un provider di distribuzione di contenuti per smartphone tramite abbonamento addebitato direttamente sulla SIM o sul conto del proprio gestore telefonico. In Italia Jamba collabora con Vodafone, TIM, H3G e Wind. Quindi di base stiamo tutti coperti.

Al termine di ogni spot una voce ricorda agli utenti che il servizio è in abbonamento, ma i costi sono indicati in piccolo e sono di 5,04 euro settimanali e l'abbonamento minimo stipulato con l'invio di un solo SMS è di un mese. A seconda del tipo di abbonamento scelto, i 5 euro permettono il download di un numero di contenuti stabiliti che di solito variano dai 3 ai 5 (3 suonerie o 5 app) e se non siete pratici del settore e non sapete che il vostro Nokia 3310 non supporta questo tipo di applicazione vi appendete e pagate comunque i 20 euro che se non sono 20 sono 10, perché la disattivazione va fatta almeno con 10 giorni di anticipo, cioè, impiegano 10 giorni per disattivare il servizio e in questi 10 giorni voi comunque pagate.

Facendo una rapida ricerca è molto semplice verificare che la maggior parte delle applicazioni proposte da Jamba in abbonamento sono scaricabili gratuitamente dai vari Apple Store o Play Store, gli sfondi non sono altro che fotografie che si possono trovare su Google e le suonerie, riporto come scritto sul loro sito, “riproducono frammenti di musiche tratte da brani già interpretati da uno o più artisti che pertanto, vengono citati esclusivamente per consentire al pubblico di individuare correttamente la melodia e non perché questa sia da loro realizzata”. In breve, se scaricate “Where have you been” di Rihanna, non è Rihanna a cantare, ma una al posto suo con una scarsa pronuncia inglese. Figo no?

Niente di illegale, ma se lo sfruttamento della stupidità altrui fosse un reato, allora quelli di Jamba meriterebbero l'ergastolo.

Mi sono meravigliata nello scoprire che questa grande presa per il culo è stata ideata e fondata in Germania, nella patria dell'austerità che tanto va di moda.

Il marchio Jamba è infatti gestito dalla Jesta Digital GMBH di Berlino ed è presente praticamente in tutto il mondo, ovunque ci sia uno smartphone, lì c'è Jamba, chiamato così nei paesi del sud Europa, mentre per gli anglosassoni, Stati Uniti, Cina e Australia si chiama Jamster. A questo punto mi viene da pensare “meno male, gli scemi non siamo solo noi”.

Ma andiamo con calma e speriamo di non dire sciocchezze.

Jamba nasce nel 2000 a Berlino. Nell'arco di 2 mesi conta già un traffico giornaliero 300mila utenti e circa 4mila nuove connessioni. Il mostro è lanciato. Tornando alla questione della pubblicità, nel 2004 investe 90milioni di eurini in spot televisivi su MTV e VIVA, un canale di video musicali tedesco. Iniziano a martellare così tanto che nello stesso anno ci fu una petizione online firmata da più di 150mila persone che richiedevano una diminuzione degli spot.

Si conta che in quel periodo, la suoneria Crazy Fog, ve la ricordate, quella con la rana che metteva in moto, beh, quella ranocchia scema ha fatto guadagnare a Jamba più di 15milioni di euro.

Ovviamente già all'epoca era prevista la sottoscrizione di un contratto in abbonamento, ma la cosa non era molto chiara.

Jamba assume una nuova denominazione, passando a Fox Mobile Distribution per diventare poi Jesta Digital, un vero e proprio gruppo nel quale sono racchiusi i marchi di Jamba e Jamster per la distribuzione di contenuti per smartphone, iLove, un sito di incontri, Alta Edition, una sorta di casa editrice che al momento ha solo un libro di cucina e Mobizzo, un sito di quiz a premi.

Nel 2004 Jamba era praticamente una gallina dalle uova d'oro e viene acquistata dalla Verisign per 223 milioni di euro. E chi cavolo è sta Verisign che sgancia tutti sti soldi per Jamba?

La Verisign è un azienda americana che si occupa di servizi per infrastrutture intelligenti. In pratica offre servizi di sicurezza e di telefonia certificati, processi di pagamento, gestione di firewall e tutte queste cose da hacker e nerd. Beh, nel 2004, queste infrastrutture intelligenti c'avevano pure Jamba.

Ma poiché erano intelligenti nel 2006 capiscono che è il caso di vendere e alla modica cifra di 188milioni di euro cedono il 51% delle azioni della Jesta Digital a nientepopodimeno che Rupert Murdoch, il magnate della comunicazione australiana e non solo. La sua News Corporation possiede il Times, il New York Post, il Wall Street Journal, la 20 Century Fox e tutto ciò che ne deriva, National Geografic etc etc. Ma per noi italiani è più famoso come il proprietario di Sky.

E nel 2008 visto che non aveva nulla da fare compra quello che resta delle azioni e diventa proprietario al 100% di Jamba.

La presenza di Jamba in Italia è ormai assidua e i suoi metodi non sono chiari. E' facile trovare in rete testimonianze di persone truffate che si sono visti attivare servizi mai richiesti e pagare abbonamenti che nei primi anni non avevano un costo preciso. Alcuni si sono visti prosciugare la ricaricabile anche di 50 / 70 euro nell'arco di pochi giorni. (averceli 50 euro sul telefonino)

Per questo e per una segnalazione dell'associazione di consumatori Altroconsumo nel 2009 la Jesta Digital, ancora Fox Mobile, fu costretta a risarcire una somma di 125mila euro, e con lei tutte le parti che partecipavano attivamente alla “truffa”.

Da allora la comunicazione negli spot è un po' cambiata e si è resa più chiara, almeno per chi vuole ascoltare.

Delibera:

a) che la pratica commerciale descritta al punto II, lettere b) c), del presente provvedimento, posta in essere dalle società Fox Mobile Distribution GmbH e Netsize Italia S.r.l. in collaborazione con i gestori di telefonia mobile Telecom Italia S.p.A., Vodafone Omnitel N.V., Wind Telecomunicazioni S.p.A. e H3G S.p.A., costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli articoli 20, 21 e 22 del Decreto Legislativo n. 206/05, come modificato dal Decreto Legislativo n. 146/07, e ne vieta l’ulteriore diffusione;

b) che alla società Fox Mobile Distribution GmbH sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 125.000 € (centoventicinquemila euro).

c) che alla società Netsize Italia S.r.l. sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 65.000 € (sessantacinquemila euro).

d) che alla società Telecom Italia S.p.A. sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 165.000 € (centosessantacinquemila euro).

e) che alla società Vodafone Omnitel N.V. sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 145.000 € (centoquarantacinquemila euro).

f) che alla società Wind Telecomunicazioni S.p.A. sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 125.000 € (centoventicinquemila euro).

g) che alla società H3G S.p.A. sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 80.000 € (ottantamila euro).

Che gli operatori telefonici siano complici in queste campagne pubblicitarie ingannevoli lo sappiamo tutti, ma chi è questa Netsize Italia S.p.A.?

Avete presente tutti quei bei numeri a cui mandare sms per i servizi in abbonamento? Meteo, oroscopi, news, calcio, quiz a premi e chi più ne ha più ne metta? Beh a quanto ho capito è la Netsize che li gestisce. Non hanno un sito italiano, ma il sito di riferimento è quello della Netsize, azienda francese che opera a livello mondiale con più di 1000 clienti, leader globale per i micro-pagamenti e messaggistica tramite operatori telefonici, parte del gruppo Gemalto, società per azioni con sede ad Amsterdam che fornisce prodotti per la sicurezza digitale, come le pennine che usiamo per accedere ai nostri conti corrente on line.

Comunque, un esempio per capire cosa fa la Netsize ce lo abbiamo a Savona dove il Comune, in collaborazione con le Netsize Italia, ha lanciato il servizio di Mobile Ticketing, cioè, sali in autobus e fai il biglietto mandando un SMS al 4887887.
Quindi Jamba e Netsize viaggiano abbracciate.

Ora non sono comunque riuscita a dare una risposta alla mia domanda, è possibile che un servizio del genere frutti così tanti soldi?

Tutti ormai hanno un smartphone, davvero tutti, anche quelli che non sanno nemmeno configurare un indirizzo email.

Poi posso capire che tu ti fai l'abbonamento per il meteo…insomma…non è che lo capisco tanto visto che le app per il meteo ormai sono installate sui questi cellulari a prescindere, idem per le news, le quotazioni in borsa e tutti gli altri servizi più o meno utili.

Ma il mondo è davvero pieno di gente che vuole sapere se sono bravi baciatori fotografandosi le labbra? O se una relazione funziona scrivendo “il nome di lui e il nome di lei” ?
Siamo davvero così stupidi e incapaci? E accecati dalla scritta “visto in TV” da non renderci conto che ci stanno prendendo per il culo? Poi magari si viene a scoprire che Rupert Murdoch è il più grande mafioso della storia e che in realtà la Jesta Digital non produce introiti. Ne sarei più felice.

Ma intanto quasi quasi propongo una petizione contro Jamba, non perché ci tartassano di pubblicità, ma per offesa all'intelligenza umana. Perché almeno Geordie Shore è gratis.