Aveva smosso gli animi l’intervista fatta a Rosario Marcianò, presidente del Tanker Enemy, in riferimento al fenomeno delle scie chimiche e della geo- ingegneria clandestina. Marcianò aveva parlato anche dell’accordo Bush-Berlusconi come punto di partenza per le irrorazioni in Italia.

Diversa la posizione di Andrea Giuliacci, metereologo presso il Centro Epson Meteo: secondo lui le scie chimiche non sono altro che scie di condensa degli aerei e – al pari dell’inquinamento automobilistico – creano un danno all’ ambiente ed alla salute ma nessun complotto. Il meteorologo scongiura anche ogni forma di geo-ingegneria clandestina rispondendoci così: «E’ sinceramente poco credibile che vi sia una volontà (di chi?) suprema che agisce per intossicarci tutti (a che pro?) utilizzando le compagnie aeree di tutto il mondo (che ci guadagnerebbero le compagnie aeree?)». Ecco di seguito l'intervista a Giuliacci.

Con sempre maggiore frequenza sentiamo parlare di ‘scie chimiche’. Qual è la sua posizione in merito: è solo un allarmismo oppure possiamo definirla ‘ecomafia’?

A mio avviso c’è al riguardo tanta disinformazione e, effettivamente, anche inutile allarmismo. Le scie chimiche si formano perché sotto determinate condizioni (quando cioè l’atmosfera ha determinate caratteristiche di temperatura e umidità) i vapori emessi dai motori degli aerei condensano e formano scie che resistono perché in quella precisa porzione di atmosfera l’aria è poco turbolenta (animata insomma da scarsa turbolenza). Ciò non toglie che le scie siano una forma di inquinamento, ma solo e semplicemente perché – come per il traffico urbano – i gas di scarico dei motori contengono sostanze nocive. Ciò che invece contesto è la convinzione che dietro tutto ciò ci sia un complotto su grande scala per modificare il clima o peggio danneggiare la nostra salute: quando si parla di Scienza si possono discutere anche le teorie più strampalate, ma bisogna portare risultati ottenuti con metodo scientifico, e non semplici supposizioni basate su personali sensazioni/convinzioni, altrimenti è tutto fuorchè Scienza.

 Come giustifica alcuni studi fatti a riguardo che accertano l’aumento di malattie neurodegenerative (es. Parkinson, Sla ed Alzheimer) dipese dalla tossicità delle scie chimiche?

Premetto che non conoscendo tali studi e non essendo un medico non ho intenzione di commentarne l’eventuale attendibilità. Tuttavia ciò non mi stupirebbe: cosiccome sono dannosi (ed è accertato che lo siano) i gas di scarico delle automobili, lo sono anche quelli degli aerei, e gli effetti possono essere senz’altro molteplici. Mi pare che in questo caso non ci sia alcun “mistero” da svelare…

Come potremmo definire e giustificare la presenza dei polimeri – meglio conosciuti come filamenti bianchi – che ultimamente vediamo con molta frequenza?

Non è la mia materia (non sono un biologo) ma credo che il fenomeno sia stato efficacemente spiegato come prodotto organico di alcuni specie (fra cui alcuni tipi di ragno). Come mai piovono dal cielo? Per lo stesso motivo per cui a volte piovono dal cielo (e non è un mistero) sementi, rane e addirittura pesci: se le correnti sono sufficientemente intense sollevano dal suolo i corpi più leggeri e li trascinano in alto all’interno della colonna atmosferica. Quella dei polimeri mi ricorda tanto la bufala dei blocchi di ghiaccio: finchè i media hanno tenuta accesa la luce sul fenomeno era tutto un piovere di blocchi di ghiaccio, dopodiché – spente le luci della ribalta – son scomparsi. Semplicemente è sempre capitato, continua a capitare e capiterà sempre: a essere aumentata non è la frequenza con cui il fenomeno si manifesta, ma l’attenzione che noi vi prestiamo. E’ fenomeno ben noto in Scienza, e lo studioso sa come comportarsi, chi invece scienziato non è dà le interpretazioni a lui più convenienti. Porto un esempio, di ambito meteorologico, che spero possa render ancor più chiaro il concetto. Negli USA nell’immediato dopoguerra si contavano mediamente 300-400 tornado (violentissime ed enormi trombe d’aria) all’anno. Negli anni 2000 salvo alcune particolari eccezione se ne sono contati (di tornado) circa 1000-1200 all’anno. Insomma un brusco cambiamento climatico capace di quadruplicare il numero annuo di questi violentissimi fenomeni! Tutto vero? Solo in parte! In effetti il surriscaldamento del Pianeta ha favorito una maggior produzione di questi violenti fenomeni, ma molto probabilmente solo della metà. E allora perché ne contiamo 4 volte tanto e non solo 2 volte tanto? Semplicemente perché negli anni ’50 se un tornado si formava nel bel mezzo delle sconfinate pianure americane, non abbatteva case e non veniva visto da nessuno, allora non veniva neanche conteggiato perché NESSUNO sapeva della sua esistenza. Oggigiorno, invece, una rete di radar doppler copre l’intero suolo americano e individua TUTTI i tornado che si formano, anche quelli che si “nascondono” negli angolini più lontani degli USA. Ecco allora che in parte è aumentata effettivamente il numero dei tornado, e in parte è aumentata la nostra “capacità” (o volontà) di vederli. Tutto questo per dire che la Scienza impone che non ci si fermi all’apparenza, ma che si indaghi in maniera critica e con metodo scientifico.

E se le dicessi ‘Guerra climatica’ o ‘Geo- ingegneria clandestina’ parliamo di qualcosa di fantascientifico?

La Guerra climatica non è fantascienza, è storia! Basta ricordare il Programma Popeye portato avanti dagli USA durante la Guerra del Vietnam (per latro con risultati quanto meno deludenti). Un Programma di cui però sappiamo tutto (o quasi): insomma, neanche un aspetto così delicato di quel conflitto è rimasto nascosto. E in effetti ciò che invece risulta palesemente fantascientifico è il termine “clandestino”: è sinceramente poco credibile che vi sia una volontà (di chi?) suprema che agisce per intossicarci tutti (a che pro?) utilizzando le compagnie aeree di tutto il Mondo (che ci guadagnerebbero le compagnie aeree?). Ma soprattutto, se si afferma che è in atto una pratica di geo-ingegneria clandestina bisogna avere lo straccio di una prova in mano, non solo semplici congetture, altrimenti l’asserto vale quanto la teoria che vuole che Elvis sia ancora vivo e stia sorseggiando un Mojito assieme Marylin Monroe su un’isola sperduta nel mezzo del Pacifico…

Come definisce l’accordo ‘Usa-Italia’ firmato da Bush e Berlusconi per le sperimentazioni climatiche?

Innanzitutto, esiste davvero un qualche accordo del genere? E se sì di che cosa si parla: “sperimentazioni climatiche” o “ricerca climatica”? E del resto domani i governanti di Italia e USA potrebbero anche fare un accordo per colonizzare assieme Giove, ma ciò non significa che siano in grado di farlo (a volte i governanti con la fantasia viaggiano assai più lontano di quanto non possa effettivamente fare la Scienza). Per di più c’è un’incongruenza che dovrebbe essere immediatamente chiara a tutti: se davvero avessero firmato un accordo per sperimentare pratiche dannose per la popolazione, poi sarebbero andati in conferenza stampa ad annunciarlo?

Però l’HAARP è un evidente dimostrazione di come ci sia volontà di controllo del clima …

Non è mia materia, ma è risaputo che l’HAARP non è progettato per controllare il clima, ma per studiare l’Atmosfera. Poi uno può crederci oppure no. Che ci sia volontà di controllare il clima lo sostiene qualcuno ma – non mi stancherò mai di ripeterlo – bisogna portare le prove. Altrimenti io potrei dire – perché no – che il Duomo di Milano è in realtà uno stargate per un’altra dimensione, che tutti ce lo hanno sempre nascosto e che fra 10 anni inghiottiranno l’intera città di Milano e poi (furbescamente) sostenere che è chiaramente così semplicemente perché nessuno è in grado di confutare la mia affermazione (vi invito, se ne siete capaci, a dimostrare senza ombra di dubbio che il Duomo NON è un portale per un’altra dimensione). Dire che l’HAARP è impianto dedicato alla modifica del clima e che sicuramente è così perché è installazione (in parte) militare dedita alla ricerca atmosferica equivale a dire che nell’Area 51 è custodito un alieno: quanti di voi credono che sia realmente così? Ragionando a questo modo si può dire tutto e il contrario di tutto: se vogliamo ragionare in modo serio dobbiamo farlo con metodo scientifico, il che implica una dimostrazione evidente – basata su dati o, se preferite, prove – della teoria proposta.

Ritornando alle scie chimiche, il biologo e giornalista Giorgio Pattera ha dimostrato la presenza di un inquinamento attraverso le chemtrails facendo analizzare acqua piovana e neve e trovando un’alta concentrazione di bario, alluminio ed altre sostanze tossiche. Che ne pensa?

Da decenni sappiamo che, soprattutto nelle aree industrializzate, le gocce di pioggia contengono una gran varietà di sostanze tossiche. Mai sentito parlare di piogge acide? Non vedo nulla di nuovo o di sconvolgente in tale notizia: preoccupante magari sì, ma certo non è un colpo di scena…

Eppure le istituzioni non riescono ad avere una posizione netta in merito, consideriamo le numerose interrogazioni parlamentari ed europee a cui sono seguite sempre risposte vaghe. Perché secondo lei?

Esordisco con una battuta: perché, c’è qualcosa su cui istituzioni e politica mostrano una posizione netta? E poi quali sono le caratteristiche di una posizione netta? Cosa avrebbero dovuto dire le istituzioni interpellate? Se doveste chiedere al Presidente Obama se sono stati avvistati UFO negli USA come credete che risponderebbe: forse “assolutamente no!”? Io non credo proprio. Probabilmente utilizzerebbe giri di parole più vaghi in modo da lasciarsi aperta ogni successiva precisazione/puntualizzazione etc, perché è questo lo stile e la funzione della politica. Insomma: che domande sono state fatte? E a chi? Prima domandiamoci questo, che forse la risposta arriva da sé… A volte la risposta può risultare vaga semplicemente perché all’ interpellato la domanda appare assurda o quanto meno bizzarra, o magari perché non è stata indirizzata all’ interlocutore giusto, non credete?