A poche ore dalla trattazione del Job Act, con il quale il Governo ha presentato la sua personalissima e alquanto discutibile, soluzione alla crisi e ai contratti senza tutela, non si fa mancare la risposta di Azione Civile in un comunicato stampa che riporta quanto segue:

Con il jobs act da oggi al lavoro è stata tolta ogni dignità. Risulta del tutto evidente che siamo dinanzi ad una grande bugia, perché la questione salariale insieme a quella sociale è inevasa da decenni, mentre la vita reale e le disuguaglianze diventano sempre più stridenti”. Lo dichiarano Antonio Ingroia e Antonio Di Luca, rispettivamente presidente e responsabile nazionale Lavoro di Azione Civile, movimento che ha aderito al progetto dell’Altra Europa con Tsipras. “Mai si è visto che due generazioni stiano peggio delle precedenti e mai che delle famiglie si trovino sul baratro della povertà anche avendo un lavoro. Il mix esplosivo tra precarietà, crisi aziendali, chiusure e tagli alle politiche sociali e agli stessi ammortizzatori sociali, ci porterà ad un declino inarrestabile, con conseguenze sociali devastanti. L’abrogazione dell’articolo 18 inoltre, rende inutile qualsiasi forma di tutela crescente perché esisteva un unico diritto in grado di tutelare tutti gli altri, quello del reintegro e della salvaguardia del posto di lavoro che invece, da un governo che si autodefinisce di centrosinistra, è stato smantellato in cambio di qualche spicciolo tra le urla di giubilo di Confindustria e di tutti gli altri poteri forti. In tutte le sedi ci batteremo per cancellare una legge anticostituzionale e che ci riporta indietro di decenni”.