Gli infermieri sono, come tutte le professioni sanitarie, obbligati ad essere iscritti al proprio ordine. Anche se la legge sull'istituzione o meglio la trasformazione da collegi ad ordini è ormai arenata da anni nei palazzi di Roma.

L'infermiere per l'esercizio della professione dev'essere iscritto al collegio IP.AS.VI.  della provincia di residenza o dove ha il domicilio lavorativo.

In Italia esistono oltre 100 collegi provinciali. (enti di diritto pubblico non economico, istituiti e regolamentati dalla Legge 29 ottobre 1954, n. 1049, Dlcps 233/46 e Dpr 221/50). Le finalità assegnate sono, la tutela del cittadino/utente che ha il diritto di ricevere prestazioni sanitarie da personale qualificato, come sancito dalla Costituzione, e la tutela degli iscritti esercitando il potere disciplinare, contrastando l’abusivismo, vigilando sul rispetto del Codice deontologico, esercitando il potere tariffario, favorendo la crescita culturale degli iscritti, garantendo l’informazione, offrendo servizi di supporto per un corretto esercizio professionale.

La Federazione dei Collegi – E' l'organismo istituito sempre nel 1954 che con delega dello Stato tutela e rappresenta la professione infermieristica, livello nazionale, nell’interesse degli iscritti e dei cittadini fruitori.

Un potere che fa gola – Quello sintetizzato sopra è l'istituzione che rappresenta la categoria infermieristica. In media sono 15 i rappresentanti di un collegio, più i 4 revisori dei conti. Si può votare ed essere eletti, ovviamente, nel proprio collegio. A differenza di altre elezioni (es. comunali) non è previsto la presentazione di liste, simboli o programmi elettorale. Quindi tutti gli iscritti "dovrebbero" votare e tutti possono essere votati.

Ma come si diventa "comandante in capo"? Semplicemente mettendosi in gioco, ogni tre anni (questo è l'ultimo) i collegi provinciali devono indire le votazioni per eleggere il consiglio provinciale che li rappresenterà nel triennio successivo. Ogni iscritto può esprimere fino ad un massimo di 15 nomi per il consiglio e 4 per i revisori. Successivamente, i membri eletti eleggeranno tra loro il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario e Tesoriere.

Terminata la fase provinciale si passa all'elezione del comitato centrale "Federazione dei Collegi". Si può anche qui essere eletti semplicemente essendo un infermiere, iscritto al proprio collegio provinciale, ma la differenza che per questa elezione votano solo i presidenti dei singoli collegi – portando in dote un pacchetto di voti, sulla percentuale dei propri iscritti – questi eleggeranno il comitato centrale: Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario, il Tesoriere e tre Consiglieri; oltre ai quattro revisori dei conti. Il comitato centrale e i presidenti dei collegi provinciali compongo il consiglio nazionale.

Proponiamoci – Finite le vacanze se vogliamo veramente essere protagonisti di un cambiamento, possiamo farlo.

Approfondimenti: www.nurse24.it/elezioni-ipasvi