L'Italia è terra di indicazioni geografiche e denominazioni d'origine: le più importanti, le più antiche e le più attive. Prosecco DOC, Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, solo per citarne alcune. Origin è un'associazione di consorzi di tutela delle indicazioni geografiche di ogni parte del mondo e in questi giorni, a Treviso, si sta svolgendo l'assemblea biennale. L'evento è ricchissimo di contributi, che si distinguono sia per la provenienza geografica che per il ruolo dei protagonisti. Sono presenti i rappresentanti dei consorzi di tutela, dell'Unione Europea, del Ministero delle politiche agricole, dell'ufficio europeo per la tutela della proprietà intellettuale, dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Un evento che sta sviluppando temi dal contenuto a volte molto tecnico ma che può essere sintetizzato con poche semplici considerazioni. La prima riguarda il significato e il valore delle indicazioni geografiche nel mercato: non si tratta di brand ma di qualità che emerge dalla specificità dei territori e della cultura delle comunità. Corollario: la denominazione d'origine non si può delocalizzare perché senza il suo territorio e senza la cultura della sua comunità semplicemente non esisterebbe. La seconda considerazione spiega il ruolo delle indicazioni geografiche nello sviluppo delle comunità. Parmigiano Reggiano è una denominazione che risale al 1938 e rappresenta un caso di cooperazione tra produttori che concentrano lo sforzo competitivo verso il mercato esterno al loro territorio. Olio di Argan è una denominazione molto più recente che è stata sviluppata esclusivamente da donne, non solo per gli aspetti produttivi ma anche per la gestione economica del progetto. Quest'ultimo aspetto in Marocco, paese dell'Olio di Argan, è stato motivo di sviluppo culturale e di spinta per l'emancipazione femminile.

Solo una settimana prima, a Bergamo, a margine dei lavori del G7 in Italia, si è svolto un evento nel quale i rappresentanti delle Indicazioni Geografiche, con il sostegno determinante del Mipaaf, hanno presentato il risultato del loro impegno nella definizione di una politica di sviluppo condivisa: la Bergamo Declaration. I punti di attenzione sono quattro

  1. rafforzamento della tutela con sistemi multilaterali di protezione
  2. miglioramento delle condizioni di trasparenza del web, in particolare per l'assegnazione dei domini
  3. impegno per la sostenibilità
  4. sviluppo di iniziative di cooperazione internazionale

Sul terzo punto è interessante notare che all'assemblea di Origin di Treviso, il Presidente del Consorzio Prosecco DOC Stefano Zanette ha ufficializzato l'adesione al modello di sostenibilità Equalitas. Si tratta di una concezione della sostenibilità di tipo olistico, nella quale le tre componenti ambientale, sociale ed economica vengono affrontate insieme al fine di coordinarle alla luce di una visione globale. Un'altra occasione che ha l'Italia per fare innovazione in un settore davvero strategico.
Insomma, come usava dire un importante Ministro della Coesione Territoriale, tanta roba!