Quante volte ci si ritrova a fare la fila nei pressi di una cassa, posizionare la classica sbarretta con scritto "cliente successivo" (o altro) e non ricevere nemmeno un cenno di ringraziamento da parte del cliente alle nostre spalle? A questo punto, potreste pensare che il gesto è utile anche a me per evitare di confondere i prodotti,quindi perchè dovrei aspettarmi un "grazie" in cambio? Invece, me lo aspetto un cenno, ma non solo in questo caso,ma anche in altri dal momento che,con i tempi che corrono,la gentilezza è ancora a nostra disposizione, è ancora una nostra libera scelta, è ancora gratis, proprio così: GRATIS! 

Quante volte ci capita di entrare in un luogo pubblico, salutare i presenti, a prescindere se conoscenti o meno, essere ricambiati anche con un cenno e sentirsi sollevati? Insomma, l'educazione non passa mai inosservata! E' un buon biglietto da visita per la vita sociale, ma soprattutto è un giovamento per noi. E' di aiuto alla sociabilità se si è circondati da persone disponibili al dialogo, il che non è mai un male quando, per esempio, ci si ritrova in lunghe file d'attesa in un qualsiasi luogo affollato.

Quindi, concludo questo breve articolo della domenica sollecitando voi lettori (e anche la sottoscritta) a farne buon uso di questa nostra risorsa, questo nostro "bagaglio" ereditato dalla nostra famiglia, ma anche dalla nostra esperienza. Usiamo la nostra buona educazione, la nostra gentilezza anche quando la giornata sembra essere storta. Non demotiviamoci alla maleducazione altrui, ma continuiamo impervi nella nostra strada. Come tante gocce fanno l'oceano, così tanti gesti educati, anche piccolissimi, possono rendere il nostro mondo un posto migliore.

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