Clima surreale allo stadio Marassi, durante Genoa – Siena. Sul risultato di 4-0 per gli ospiti, gli ultras rossoblù non ci stanno e gettano un fumogeno in campo. La partita viene sospesa per permettere la rimozione del fumogeno e la dispersione del fumo, ma sugli spalti si scatena l'inferno. Interviene la polizia, ma la situazione è calda, al punto che sono i giocatori del Genoa ad intervenire, andando a parlare con una delegazione di Ultras. Al loro ritorno, Rossi spiega ai compagni di squadra la situazione: i tifosi vogliono che lo stesso Rossi consegni loro TUTTE le maglie dei giocatori del Genoa, poiché non li ritengono degni di indossarla. I Grifoni cadono nello sconforto, ed alcuni di loro cedono al pianto. Tutti si tolgono la maglia tranne Sculli che, subito dopo Rossi, va dai tifosi. E tra le lacrime, riesce a convincere i tifosi a non prendersi le maglie, che vengono restituite ai giocatori.

Entra in campo anche Preziosi, accolto da una bordata di fischi. La contestazione, è oramai chiaro ed evidente, è per lui e per una squadra che dai primi posti è scivolata fino alla zona rossa, e rischia seriamente di finire in Serie B seguendo le orme della Sampdoria della scorsa stagione. Ma non basta: serve l'intervento di Frey per far si che i tifosi si calmino e permettano il rientro in campo dei giocatori del Siena, che nel frattempo avevano trovato riparo insieme alla terna arbitrale negli spogliatoi. L'estremo difensore genoano è duro e chiaro con i tifosi: "O finiamo la partita, o ci tolgono punti in classifica". Passano cinque minuti, e lo speaker comunica ufficialmente la ripresa della partita. Siamo a ridosso delle 17,00. La gara riprenderà a quell'ora in punto. Così il Siena rientra in campo, cominciando un breve riscaldamento e, a pochi minuti dalle 17 fa il suo ingresso in campo anche la terna arbitrale. Si ricomincia, con qualche minuto d'anticipo ma con la voglia di finire, il prima possibile, una gara già persa e decisamente surreale.

Così com'è inverosimile e surreale ciò che accade nei restanti minuti da giocare: il Genoa mantiene palla, provando raramente l'affondo verso la porta avversaria ed il Siena passeggia in campo, quasi fosse un riscaldamento. Magra consolazione per i tifosi di casa, quando Del Grosso regala un autorete al Genoa. Non succede più nulla, però: finisce 4-1 per il Siena, tra i fischi degli Ultràs che non sono decisamente soddisfatti della prestazione della propria squadra. Ma andiamo a dare uno sguardo alla classifica e alle statistiche stagionali: il Genoa è quart'ultimo con 36 punti, ed il Lecce, terz'ultimo, è ad un solo punto di distanza (35) ed insidia pericolosamente la posizione dei Grifoni. In 33 partite, il Genoa ha ottenuto 9 vittorie, 9 pareggi e 15 sconfitte, segnando 44 gol e subendone 62, risultando di fatto la peggior difesa del campionato. Contestazione dunque giusta, dato che mancano poche partite alla fine del campionato e la Serie B incombe sul Genoa. Sbagliata dal punto di vista pratico: bloccare uno stadio intero, rischiando lo scontro con le forze dell'ordine, chiedendo la consegna delle maglie ai propri giocatori, non ritenendoli degni di indossarla, è una sconfitta per il nostro calcio e per lo sport in genere.