Il “Calcio storico fiorentino” è una disciplina sportiva che affonda le sue origini in tempi molto antichi. Le prime notizie documentate di questa tradizione si hanno intorno al 1400/1500 dc circa quando i giovani si riunivano in piazze e strade per gareggiare in questa nuova forma di passatempo. Consiste in un gioco a quattro squadre di quattro quartieri della città di Firenze: Bianchi di Santo Spirito, Azzurri di Santa Croce, Rossi di Santa Maria Novella e Verdi di San Giovanni. Da molti considerato il padre del gioco del calcio, anche se almeno nei fondamentali ricorda molto più il rugby, il calcio storico è un evento particolarmente sentito che coinvolge ogni anno i fiorentini che agonisticamente si confrontano, non solo a parole ma anche azzuffandosi creando a delle vere e proprie risse. Dopo la connotazione estremamente violenta del passato (molte polemiche e alcuni anni bui) grazie al suo presidente Michele Pierguidi e ai collaboratori che costantemente curano gli aspetti di questa magnifica tradizione, il calcio storico è ritornato ad avere il lustro che merita. Nuove regole molto severe e controlli serrati sui calcianti hanno soppiantato le polemiche e le brutalità del passato riportando così l’attenzione sulla bellezza di questo gioco così magico ed evocativo.

Le regole

Le partite hanno una durata di cinquanta minuti e si disputano in un campo rettangolare coperto di rena diviso in due parti uguali. Le squadre (quattro) composte ciascuna da ventisette calcianti suddividono i propri giocatori nei seguenti ruoli: Datori Indietro (portieri), Datori Innanzi (terzini), Sconciatori (mediani), Innanzi o Corridori (attaccanti). Sul fondo del rettangolo è montata una rete che lungo tutto il tratto ha la funzione della caccia ossia il gol dei nostri giorni. Il Giudice Arbitro assieme al Segnalinee e al Giudice Commissario coadiuvati dal Maestro di Campo, dal Capitano e dall’Alfiere dirigono l’incontro controllando inoltre gli animi in campo. La partita ha inizio con il lancio del pallone da parte del Pallaio. I calcianti, alla ricerca della caccia ovvero della rete, cercheranno di portare a ogni costo la palla sulla metà del campo avversario. Il vincitore sarà chi alla fine del tempo avrà realizzato il maggior numero di caccie.

Tra i calcianti celebri è doveroso menzionare alcuni nomi illustri che hanno partecipato nel corso dei secoli a questa manifestazione: Piero II De Medici, Lorenzo II De Medici, Alessandro De Medici, Cosimo I De Medici, Francesco I De Medici, Vincenzo Gonzaga, Cosimo II De Medici, Lorenzo e Francesco figli di Ferdinando I De Medici, Enrico principe di Condé, Giovanni Carlo e Mattia figli del granduca Cosimo II, Giulio De Medici (Papa Clemente VII), Alessandro De Medici (Papa Leone IX), Maffeo Barberini (Papa Urbano VIII).

Il calcio storico dei nostri giorni

La storia recente narra di una rissa violenta provocata in un incontro del torneo 2006 tra Bianchi e Azzurri che costrinse gli organizzatori a sospendere l’intera manifestazione sia per l’anno in corso e dato che le garanzie di sicurezza lo richiedevano per l’anno seguente. L’introduzione di nuove regole e la prova tv hanno reso più accettabile l’agonismo tra squadre che adesso si scambiano solo qualche “amichevole” pugno senza creare le situazioni gravi e incontrollabili del passato. L’edizione del 2012, nelle prime due partite, ha decretato la vittoria dei Bianchi sui Verdi e degli Azzurri sui Rossi. La finale, giocata nella splendida cornice di Piazza Santa Croce, ha visto vittoriosi (dopo trentuno anni) per quattro caccie a zero i ragazzi dei Bianchi di Santo Spirito che si sono battuti con grinta e tenacia contro gli agguerriti Azzurri di Santa Croce. Presenti all’evento 5000 spettatori, ospite d’eccezione il Magnifico Messere (colui al quale è dedicata la partita) Alfredo Martini c.t. della nazionale di ciclismo e il sindaco della città di Firenze Matteo Renzi. A margine della manifestazione principale la Misericordia, il Comune, il gruppo Fratres e il Calcio Storico hanno organizzato un trofeo “donazione sangue”: tutti i donatori che fino al 15 giugno avevano fatto prelievo di plasma avevano la facoltà di indicare a quale quartiere del calcio in costume desideravano donarlo, anche in questo piccolo torneo benefico spiccano le colombe bianche che si aggiudicano questa vittoria solidale.