Barbara D'Urso a Domenica Live
in foto: Barbara D'Urso

È l’ultima tendenza che potrebbe risparmiare ai tribunali seccanti incombenze: la cronaca e le eredità adesso si discutono nei salotti pomeridiani di Canale 5.

Vostro nipote è stato violentato con un tubo ad aria compressa? A Pomeriggio Cinque potrete rilasciare le vostre dichiarazioni, e persino ascoltare le esternazioni della suocera e della madre del delinquente. Poi si continua a Domenica Live, indugiando sui particolari e la sofferenza dei familiari. Un vostro parente è diventato terra per ceci senza lasciarvi niente? C’è Domenica Live che vi aspetta. Naturalmente, in questo caso, vi si chiede un’accortezza: prima di tirare fuori il  kit del piccolo erede, premuratevi di aver avuto un parente famoso. A tutto il resto penserà lei, la promotrice delle nobili cause: Barbara D’Urso.

Una conduttrice che, stoica, tira da sola la carretta del pomeriggio di Canale 5. Una donna che, troppo spesso, viene vilmente bistrattata per via della sua profonda empatia con l’ospite; ragione questa per cui noi non è giusto ironizzare sulle sue celebri “faccette”, tanto basta guardarle. Così come non è giusto sfruttare il suo account su Twitter per schermirla chiamandola “Carmelita”, che non è mica la nostra vicina di casa. E se lo fosse, al limite, ci preoccuperemmo di tenere nel cassetto della scrivania un paio di foto del nostro profilo migliore; non si sa mai che qualche familiare impazzisca e la  nostra faccia venga sbattuta agli spettatori di Canale 5 la domenica dopo pranzo. L’accorgimento è da tenere presente soprattutto nel caso si abbiano figli minorenni con aspirazioni professionali nel campo della prostituzione.

Visto che lei ci ricorda in continuazione di essere terrona come noi, è scontato attaccare Barbara D’Urso con uno strafottente tono confidenziale: lei dà del tu a Michele Misseri, noi invece dovremmo evitare con accuratezza di dare del tu a lei. Non tanto perché in Italia c’è pure gente che abita al nord e al centro, ma perché la D’Urso piuttosto va difesa: quando ci dice che tutti sono  amici suoi, quando quei riflettori sparati ad altezza volto sembrano fermare il tempo, quando la domenica ci fa immaginare che tutte le signore stiano stirando in ciabatte, questo mondo sembra improvvisamente rassicurante.

Le cugine di Lucio Dalla a Domenica Live
in foto: Le cugine di Lucio Dalla a Domenica Live

Caposcuola del giornalismo ottimista, a Domenica Live tutto diventa “esclusiva”, fosse pure un filmato  della sagra delle olive all’ascolana trasmesso da Tele Zagarolo. E quando qualsiasi persona penserebbe che non si possa pescare più niente da quel magma indistinto di sottobosco vip, giornalisti, ospiti sulla cui notorietà avrebbe dubbi pure la loro stessa madre, la D’Urso sa cosa fare.

Ad esempio, le va dato atto di aver individuato un filone sempre florido: quello dei morti di fama. C’è crisi, difficile resistere al richiamo dell’eredità mancata: un parente che si avventa sulla carcassa del talento altrui, si sarà detta la conduttrice, non dev’ essere difficile da trovare. Ecco dunque che  partono i casi Bramieri, Funari, Villa e, ultimo arrivato, Dalla: il pretesto può essere una lapide, il riconoscimento di una paternità ma, coincidenza, si finisce inevitabilmente a discutere di implicazioni economiche. A margine, tra i fasti della scorsa edizione, si ricorda anche l’ex nuora di Renato Zero che non riusciva a pagare l’affitto.

Lacrime, voci gracchianti pronte a far valere i propri diritti, telefonate di avvocati in diretta, telefonate delle parti chiamate in causa e persino degli “alleati”, a Domenica Live non ci si risparmia su niente.

Il pubblico poi, viene prima di tutto: nel caso in cui qualche spettatore abbia avuto la malaugurata idea di sottrarsi al piccolo schermo, non c’è problema. La saga continuerà, serializzata in ogni dettaglio fino ad esaurimento di tutto il possibile scandagliabile, magari proseguendo anche  a Pomeriggio Cinque, in modo che tutti sappiano.

La stagione televisiva è iniziata da poco: confidando in questo, attendiamo le meraviglie future. Ma già sappiamo che sul ragazzino  seviziato a Napoli si speculerà a lungo.