L'era dei social media porta con sé numerosi problemi ma anche bellissime opportunità, è possibile per esempio comunicare direttamente con l'Ufficio stampa del Comune di Napoli attraverso la sua pagina fb , porre quesiti, perplessità e spesso lamentale ed attendere la risposta degli addetti ai lavori. Il gruppo è aperto a chiunque voglia accedervi, è gestito direttamente dal comune e spesso si ricevono le risposte alle proprie domande ma, ancor più spesso, è possibile ricevere insulti, offese, prese in giro, dai più accaniti sostenitori del sindaco( che non fanno parte dell'ufficio stampa né hanno alcun rapporto lavorativo con esso). La situazione che normalmente si palesa è questa, un cittadino osa lamentarsi,per esempio,del carente servizio di trasporto pubblico a Napoli, chiede spiegazioni e responsabilità e come risposte ha le seguenti :

  • è tutta colpa di Bassolino e la Jervolino,
  • sapete solo criticare invece di vedere le cose belle che Luigi ha fatto per noi,
  • voi del PD sapete solo criticare invece di pensare alle vostre colpe( spesso tale "offesa" è riferita a liberi cittadini non affiliati ad alcun partito)
  • vi meritavate Lettieri,
  • dov'era il M5S quando c'è stata l'emergenza rifiuti?,
  • come ci diverte leggere le lamentele,ma noi facciamo i fatti voi parlate solo,
  • non riusciranno i vostri complotti a farci cadere, noi resteremo al fianco di Luigi.

L'incauto napoletano oserà casomai rispondere che lui il sindaco l'ha votato, che ha solo fatto notare una mancanza e che si aspettava risposte concrete e non mere e inutili accuse; seguirà il delirio, insulti, risposte uguali a quelle precedentemente citate, risatine varie, ma nessun aiuto concreto.

Tale situazione si ripete in numerosissime pagine fb, sia gestite dal comune sia create dai cosiddetti "sostenitori ad oltranza", in quest'ultime poi si viene bannati in un nonnulla, nemmeno fosse in atto la dittatura franchista.

La domanda a questo punto sorge spontanea a chiunque,ma perchè quest'atteggiamento? Cosa ci guadagnano? Perché non è possibile criticare?

La prima definizione di politica risale ad Aristotele che la definiva come  l’amministrazione delle “polis” alla quale tutti i cittadini partecipavano per il bene dell’intera comunità, tale definizione ammette ovviamente anche il diritto di critica(nei limiti del rispetto reciproco), ma forse lo stesso concetto non è chiaro agli assidui frequentatori delle pagine fb inerenti il comune di Napoli.

Con questo atteggiamento sono convinti di aiutare il Sindaco, ma sortiscono l'inevitabile effetto contrario; la loro difesa ad oltranza, la quasi adorazione nei confronti di un operato che mostra evidenti pecche ed enormi lacune, fornisce  la distorta immagine che l'intera giunta comunale si circondi solo di elettori fedeli ad un padrone supremo, incapaci di pensare con la propria testa. I sostenitori si trasformano inevitabilmente in groupies, tali che,al confronto, quelle di Jim Morrison erano delle dilettanti.

Con l'inizio del nuovo anno si spera che almeno queste situazioni ridicole, imbarazzanti e al limite dell'assurdo abbiano un termine, che sia possibile criticare un comune che organizza un evento in piazza per la notte di Capodanno chiudendo le linee metropolitane che collegano la zona flegrea( si la linea 2 è di competenza regionale, ma si spera nella comunicazione), che impedisce ai cittadini di vivere tranquillamente la propria città.

Inutile sarebbe ricordare che le colpe di tale sfacelo competono in gran parte alle precedenti amministrazioni, ma sarebbe da ciechi non notare le pecche e le mancanze dell'attuale giunta.

Riuscirà il 2014 a far conoscere l'art.21 della Costituzione Italiana anche ai "sostenitori ad oltranza"?

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."

Si sa, la speranza è l'ultima a morire.