Ogni anno l’intera popolazione italiana acquista circa 265mila tonnellate di sale, per un consumo pro capite di circa 12 grammi al giorno; il sale che quotidianamente può essere acquistato all’interno di qualunque supermercato, però, non sempre riporta sulla propria confezione le idonee indicazioni relative alla provenienza del prodotto. Ciò che molti consumatori italiani non sanno è che il sale, elemento fondamentale della nostra alimentazione, non è in realtà tutto uguale. Molti clienti intervistati all’interno di diversi supermercati da Il Sale Consapevole non erano a conoscenza del fatto che le confezioni di alcune marche riportanti la dicitura “antico mare” o “evaporazione” avevano tale denominazione seppur non contenenti del vero e proprio sale marino.

La produzione del sale marino, il quale presenta oligoelementi assenti in altre tipologie di sale, è un processo derivate da un sistema antico e rispettoso dell’ambiente e contrapposto a quello del sale di miniera detto anche salgemma, quest’ultimo viene spesso scambiato per del sale marino ma, ovviamente, richiede interventi invasivi tramite l’utilizzo di trivelle o ruspe energivore e manca di quegli elementi nutritivi che contraddistinguono il sale marino. «Il sale marino, rispetto al sale di miniera, presenta una maggiore concentrazione di iodio – spiega il Dott. Mattia Petrungaro, medico chirurgo – oltre a numerosi altri oligoelementi, che lo rendono idoneo al consumo da parte delle donne incinte per permettere il corretto sviluppo del sistema nervoso centrale del feto», il crescente fenomeno di contraffazione circa la provenienza del sale non si limita solo alla modalità di estrazione ma interessa anche il luogo di estrazione, sono infatti numerosi prodotti venduti come Made in Italy e che invece riportano semplicemente sulla propria confezione la dicitura “sale del mediterraneo” ed i colori della bandiera italiana, mentre sul suolo italiano è effettuato solo l’impacchettamento del prodotto.

I primi a soffrire di questa verità sulla vendita del sale in Italia sono i consumatori ed i produttori italiani di sale, per quest’ultimi infatti la concorrenza dovuta ad altri prodotti ingannevoli causa di anno in anno perdite enormi. Il Sale Consapevole continua la propria battaglia sui social con gli hashtag #ilsaleconsapevole e #salemarinoitaliano per sensibilizzare la popolazione su un argomento che non è stato mai posto sotto i riflettori e che costituisce giorno dopo giorno un pericolo crescente per l’economia del paese e la salute della popolazione italiana.