La mobilitazione a Giugliano contro l’inceneritore è cominciata. Dopo le dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano che davano per imminente la pubblicazione del bando di gara per costruire un inceneritore a Giugliano, erano giorni che si attendeva la risposta dei comitati territoriali che da anni si battono su quel territorio contro la presenza di rifiuti di ogni tipo e per la bonifica del territorio.

Nel tardo pomeriggio di ieri (10 agosto ndr) un centinaio di persone di sono radunate presso l’area archeologica Liternum nella zona di Lago Patria a poche centinaia di metri dal mare. Quella che doveva essere la seconda assemblea pubblica del movimento contro l’inceneritore di Giugliano si è trasformata in pochi minuti dapprima in un corteo e poi in un blocco stradale. Intorno alle 18.30 quando i manifestanti avevano raddoppiato il loro numero, un corteo è partito dall’area archeologica verso la statale domitiana, importante arteria di collegamento che dal Napoli giunge fino a Roma.

Ad aprire il corteo uno striscione con la scritta “NO TAVerna del Re – Io Blocco” con un riferimento alla lotta del movimento No Tav della Val di Susa. I manifestanti hanno invaso dapprima una corsia della statale per arrivare poi in corteo fino alla rotonda dell’Immacolata dove la domitiana è stata bloccata del tutto. <<Una sorta di assemblea itinerante>> spiegano i manifestanti <<il blocco delle principali arterie di comunicazione sarà una delle nostre armi>>. Presenti alla manifestazione anche altre realtà territoriali che da subito hanno aderito alla mobilitazione contro l’inceneritore di Giugliano, come la Rete Commons ed il Coordinemento Comitati Fuochi. Presenti anche diversi sindacalisti della USB ed attivisti dei centri sociali napoletani.

In corteo anche i rappresentanti dei circoli di Sel dell’area nord di Napoli tra cui Stefania Fanelli responsabile ambiente del partito nel napoletano. <<Noi non arretreremo di un passo a sostenere questa lotta collettiva, a sostenere politiche differenti che contrastino le lobbies affaristico criminali>>. Il partito di Vendola annuncia battaglia, il deputato Arturo Scotto, coordinatore regionale di Sel annuncia che << Se è ormai avviata la procedura per la realizzazione dell’inceneritore a Giugliano, Sinistra Ecologia e Libertà si opporrà in tutti i modi possibili invitando amministratori pubblici, cittadini ed altri partiti politici a scendere in strada per la difesa della salute e dell’ambiente >>. In parlamento ha invece presentato un’interrogazione parlamentare, sottoscritta poi da 72 deputati, l’onorevole Salvatore Micillo, giuglianese del Movimento 5 Stelle che ricorda tra l’altro che <<Finora non abbiamo mai visto un appalto pulito nel settore rifiuti>>. Infatti proprio sulla procedura di realizzazione dell’impianto al momento si hanno ben poche notizie. Lo stesso assessore Romano, dopo le dichiarazioni del 6 agosto, non ha più commentato la vicenda nemmeno alla luce delle recenti proteste.

La manifestazione ha bloccato per ben due ore la statale domitiana impedendo la circolazione in entrambe i sensi di marcia. Dai megafoni si sono susseguiti gli interventi delle varie realtà presenti ed appelli di sensibilizzazione verso i cittadini a mobilitarsi contro l’inceneritore. Le richieste dei manifestanti sono chiare <<no all’inceneritore senza sé e senza ma>> dice Lucia De Cicco, <<smaltire le ecoballe non a norma di Taverna del Re costruendo un inceneritore è una follia, noi chiediamo l’istituzione di una commissione speciale con tecnici nominati anche dai comitati che valuti le alternative>>. Dal governo per il momento nessun commento. Poco meno di un mese il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, aveva annunciato in una intervista al settimanale Left che la portata dell’inceneritore di Acerra era eccessiva e che la Campania non aveva bisogno di altri inceneritori.

I manifestanti hanno concluso il blocco intorno alle 20 dandosi due nuovi appuntamenti: lunedi’ 12 alle 10.30 in presidio presso il Comune di Giugliano, attualmente retto da commissari prefettizi perché sciolto per infiltrazioni camorristiche, e martedi’ 13 alle ore 20 nel confinante comune di Qualiano per un’assemblea pubblica in Villa Comunale.

La lotta continua.