"Dalla religione alle industrie: il territorio brindisino" è il nome dell'evento per le giornate FAI d'autunno che si terranno domenica 15 ottobre 2017  tra Oria e Fasano.

Abbiamo una ricchezza infinita che deve essere ancora scoperta del tutto, un territorio che non tutti conoscono fino in fondo per la quantità di storia e storie che ci sono da narrare.

Vi voglio pertanto portare lungo un itinerario straordinario ed insolito tra ebraismo, santi, religioni e industria moderna. Sembrano lontano anni luce, ma ciò che accomuna questo percorso tra Oria e Fasano,60 km circa, è la promozione e valorizzazione di un territorio con storie diverse.

Iniziamo da Oria e precisamente da piazza Shabbetai Donnolo. Shabbetai Donnolo era un medico, astronomo e  farmacologo italiano, uno dei pià affascinanti (per leggende e storie arrivate a noi) rappresentanti della cultura ebraica dell'alto medioevo, ed ha lasciato in eredità la prima opera di medicina in ebraico. Partendo dalla piazza ci addentriamo, varcando Porta degli Ebrei,

in foto: Porta degli Ebrei – Oria – Ph Wikipedia

tra le vie e vicoli ornati di archi del quartiere ebraico nel centro storico della città, quì gli ebrei vissero per diversi secoli tra il  IX ed il XI secolo nel medioevo, fin quando la maggior parte di loro furono comunque uccisi in un assedio o fatti schiavi e deportati in Sicilia e in Tunisia.

La visita continuerà alla chiesa di San Francesco di Paola (XVI sec.), edificata sopra la cripta di San Barsanofio dove si conserva il sacello che, tra IX e X sec. d.C., ospitò le reliquie del Santo, provenienti dalla Palestina.

Quindi non vi resta che fare questo percorso lungo secoli di storia e cultura ebraica che in Puglia ha lasciato importanti  segni tutt'ora visibili tra Bari, Oria, Venosa, Otranto, Manduria Trani, Vieste, Sannicandro Garganico, Barletta, Brindisi,Taranto, Gallipoli.

L'altro bene che sarà possibile visitare quel giorno si trova su Fasano, ed è l"azienda Adriatica Legnami, nata nel 1945 come segagione di tronchi provenienti dal Cadore prima, dall'Austria e poi anche dalla Svezia e Finlandia. Successivamente all'inizio degli anni ’60, si decise di affiancare alla produzione di legnami per l’edilizia e la falegnameria, anche quella della calce. Si realizzò così un primo forno, a cui ne seguirono altri 5. Insomma potete ammirare ed ascoltare una storia di vita e di lavoro che ha accompagnato ed accompagna ancora il territorio. E' la storia di un'azienda che ha tanto da raccontare, aneddoti, storie.

Vi lascio quindi sognare con questo viaggio.