Sono bastati pochi secondi per rendermi conto che la vera impresa era quella di contenerli. Gigi & Ross, al seguito Luigi Esposito e Rosario Morra, cercano di darsi un ordine per rispondere alle mie domande, nel corso dell’intervista che ha fatto da cornice alla premiazione della “Stella per i giovani 2018”, manifestazione che si è tenuta all’interno del piccolo campetto dello storico Oratorio di San Nicola a Piano di Sorrento, in Costiera Sorrentina, lo scorso 9 settembre, e che li ha visti protagonisti indiscussi.

Alla fine vengo travolto da un assoluto ciclone di ironia e comicità, con la conferma che i due sono esattamente così come li vediamo in tv.

Perché quella di Gigi e Ross è una storia che mescola amicizia e professionalità. Dall’Accademia d’Arte Drammatica di Napoli, alla nascita del gruppo comico de I Turbanti, con i quali arriva la vittoria del Premio Troisi, fino allo scioglimento e alla creazione del solo duo con Luigi e Rosario che bruciano piano piano le tappe, con le storiche imitazioni a Zelig, Colorado e Mai Dire prima, e con la conduzione di Made in Sud e Sbandati (a proposito, perché togliere da mezzo un programma rivelatosi un vero successo?) poi.

Sul palco è un fiorire di ricordi e di aneddoti, come la reazione di Mika, non troppo – diciamo – “soddisfatto” dell’imitazione fatta da Gigi. O quella entusiasta degli Zero Assoluto, con quel “turuturututtu” divenuto assoluto tormentone anche grazie alla parodia proposta dai due artisti napoletani.

Gran parte dell’intervista, dinanzi ad un pubblico di oltre trecento persone, moltissimi i bambini e adolescenti, ruota attorno alla loro creatura “perfetta”: Made in Sud.  I due mattatori, conduttori di tutte le edizioni fino al 2016, sorridono, si prendono in giro, ricordano delle mille volte che durante la diretta le risate prendevano il sopravvento. Di scalette che saltavano, visto che era proprio l’improvvisazione, una delle chiavi del successo del programma, sparito dal palinsesto di rete dopo l’ultima edizione affidata a Gigi D’Alessio.

“Made in Sud è per noi come un figlio, nato e cresciuto con noi. Una grande famiglia allargata. Pensa che la prima puntata dell’ultima edizione, l’abbiamo vista mentre eravamo pronti subito dopo a debuttare con Sbandati, e proprio con Gigi (D’Alessio n.d.r.) ospite!” ricorda Ross, fugando così polemiche di attriti con il cantante-conduttore. “La rete ci ha affidato altri progetti”, sottolinea Gigi confermando i motivi della fine di una avventura che al momento non prevede “ritorni”, ma che lascia l’amaro in bocca. In questa stagione televisiva infatti, la Rai resta orfana di un vero e proprio programma comico.

Sta di fatto che proprio Mamma Rai e Raidue in particolare non molla Gigi e Ross, che dal 15 settembre saranno al timone del nuovo contenitore sul campionato di calcio di Serie B, B come sabato, a fianco dei conduttore Andrea Delogu e Gabriele Corsi: “Parleremo di calcio … ma non solo. La serie B è il trionfo della provincia italiana. Racconteremo un po’ di quel mondo… nel nostro stile!”

Non mancheranno poi la partecipazione – confermatissima – allo Zecchino D’Oro, e il progetto di un “Buona la Prima” affiancando la coppia “creatrice” di quel format (che approda in casa Rai traslocando da Mediaset) Ale e Franz.

Emozionante infine il ricordo di un amico, Fabrizio Frizzi: “ci invitava in tutte le sue trasmissioni” afferma Gigi. “Amava moltissimo Made in Sud e molti dei personaggi che si esibivano su quel palcoscenico. Fabrizio era nella vita proprio come lo vedevi in televisione. Ci ispiriamo al suo stile garbato e non urlato”, ammette Ross.

 (ph. Alfonso Romano)