Le voci sono nate nella stampa locale e l'ultimo allarme è arrivato dal Nashville Post, il giornale della città che ospita la sede principale del marchio. Ma il CEO di Gibson, Henry Juszkiewicz, ha spiegato che i bond sono stati sempre onorati e che questo avverrà ancora regolarmemte alla loro scadenza. Quanto è importante che tutto fili liscio? Perché il mito Gibson è così forte e radicato? Cosa distingue questo marchio dagli altri? Chi è un chitarrista o è amico di un chitarrista non ha difficoltà a rispondere "non scherziamo! La Gibson è il top, la bancarotta non è un'opzione".

Il mito del marchio Gibson è fatto di personalità e qualità. Poi è anche un mito d'immagine, ma prima di tutto Gibson costruisce le chitarre di serie migliori e più belle del mondo. Ogni genere musicale, dal blues al rock, dal jazz al pop, ha una Gibson che ne ha segnato la storia. E sempre con qualità, personalità dello strumento, cura dei dettagli e tecniche costruttive di rango superiore. Molti articoli pubblicati in questi giorni sono molto interessanti e ben scritti ma per i meno esperti è bene notare qualche sfondone.

The iconic guitar of Eric Clapton and Jimi Hendrix, Deep Purple and Santana. No, non proprio, diciamo. Clapton, Hendrix, Blackmore e Santana non sono famosi per le Gibson: i primi tre sono famosi per aver avuto un rapporto simbiotico con la Fender Stratocaster mentre Santana è cresciuto con Yamaha e Paul Reed Smith. Ovviamente questo non toglie nulla alla Gibson e al contributo che ha dato alla musica elettrica e acustica. Così come non toglie nulla a questi straordinari artisti. Toglie qualcosa soltanto a chi, capendone poco, va su google a cercare una Gibson e pensa di averla vista al collo di Springsteen (Fender Telecaster e acustiche Takamine).

La foto di Robert Johnson, il bluesman che negli anni '30 inventò le 12 battute del blues, lo ritrae con un'acustica Gibson L1. Rev. Gary Davis, un altro grande del delta blues, usava la Gibson J200, come Neil Young, Bob Dylan e Cat Stevens. La Les Paul, la Gibson elettrica più famosa, è stata il simbolo del successo di Jimmy Page dei Led Zeppelin, mentre la semiacustica ES-335 era la chitarra di Chuck Berry. Poi si è trasformata nel modello Lucille di BB King. Il più grande chitarrista jazz, Wes Montgomery, suonava la bellissima Gibson L5, quella che oggi ascoltiamo da Tuck Andress. Ma la chitarra jazz per eccellenza è per tutti la ES-175, senza rivali. Angus Young degli AC/DC è legato indissolubilmente alla SG "diavoletto", quella del famoso modello con doppio manico. Firebird, Flying V e altri modelli hanno riscosso successo nel blues, nel rock, nell'heavy metal.

Io ho una Les Paul Standard, del genere usato da Jimmy Page. La comprai da adolescente per quella forma di venerazione, facile da comprendere, che avevo per i Led Zeppelin. Ma spenderò due parole su un'altra Gibson che ho acquistato di recente, la J-15. Per forma e tecnica costruttiva è un modello gemello della J-45, detta workhorse e considerata l'acustica dreadnought per antonomasia, ma al posto del mogano o del palissandro c'è noce nordamericana, da filiera completamente tracciata. Anche in questo senso la Gibson ha interpretato il proprio ruolo di avanguardia della liuteria, un contributo d'innovazione a cui non possiamo rinunciare.

Infine il vero motivo che sta dietro al terrore della bancarotta: