Il selfie di Morandi
in foto: Un autoscatto di Gianni Morandi

Signori, è rinata una star: da cantante amatissimo a conduttore, Gianni Morandi nell’ultimo anno è diventato mito del web, nonché infallibile cecchino da tastiera della pochezza altrui. Perché Gianni il rompicoglioni lo stana. Ma non lo insulta. Anzi, lo abbraccia.
Quel coacervo di frustrazione stronza, lui lo annienta sul nascere: gente che farebbe bestemmiare pure Gandhi, lui la smonta. Fastidiosamente cordiale infatti, i frantumapalle Gianni li disorienta con garbo e raro buonsenso.

In mezzo agli inutili “haters” che popolano rete, i tanti ego ipertrofici che si alimentano a suon di like, Morandi è l’esempio positivo: l’antitroll per eccellenza.
Il cantante si piglia un caffè al bar? Beh, arriva lo splendido di turno che lo accusa di non conoscere cosa sia la vita reale. Il ragazzo che andava a 100 all’ora, serafico, gli risponde che il caffè era reale, e pure buono. Siccome poi è un signore zen, già che c’è gli manda pure un abbraccio. Tiè.
Poi arriva lo spocchioso, che domanda retorico: quanto state rovinati voi che commentate qui sotto? Morandi-Siddharta non si scompone, e lo infilza a dovere: “Ciao, ho letto il tuo commento qua sotto. Un abbraccio”.
Gli dicono di ospitare in casa sua i tanti immigrati privilegiati che dormono negli hotel e c’hanno il wireless? Implacabile quanto perfido, l’artista punta sulla logica, questa sconosciuta: ma se stanno tanto bene, perché dovrebbero voler andare a casa sua? Roba che in un talk, Morandi sensei impallinerebbe Salvini seduta stante.
Non manca naturalmente il simpaticone che si augura che il cantante si strozzi mangiando piselli. Morandi conferma che per ora è vivo; però aggiunge che lui i piselli li mangia spesso, corredando tanta epicità con tre impagabili puntini di sospensione.

Gianni Morandi che sgrana piselli
in foto: Gianni Morandi

Ottimista, energico ed entusiasta, tanto da risultare a volte ingenuo, la lezione social ce la dà un ultra 70enne che scrive in italiano corretto e si dimostra attento a quanto gli accade intorno. Così, mentre giornalisti e vippetti vari sono impegnati a guardarsi l’ombelico con discussioni o complimenti autoreferenziali, Morandi condivide in rete una semplicità familiare che rasserena l’animo.
Il cantante di Monghidoro ti piazza la foto di lui che coltiva le rose dopo una in cui sgrana i piselli; in mezzo ce n’è una insieme a Baglioni e una nello studio di Amici. Tra carriera e vita quotidiana, dalla poltrona di un Frecciarossa come da Cuba, Morandi alterna gli scatti degli impegni professionali a quelli privati.
C’è spazio anche per riflessioni più profonde: la depressione, il figlio adolescente che rivendica autonomia, l’ appoggio ad una giovane sindaco che si oppone alla cementificazione forsennata.

Può sembrare di poco conto, ma Morandi sta dando una lezione di civiltà a quell’oltre 1,3milione di seguaci che si ritrova su Facebook, utilizzando la risonanza dei suoi post in maniera virtuosa. Tutto con un’incredibile leggerezza: la "foto segnatempo", l’autoscatto, il “clippino” musicale, la distribuzione di saluti e auguri di compleanno ai fan che gli affollano la bacheca Facebook.
Il fenomeno non si ferma, ma fa proseliti:  gli scocciatori diminuiscono perché non trovano terreno fertile, mentre sempre più persone scrivono di ispirarsi a lui. Non solo le persone più adulte: i giovani  gli esprimono parole di ammirazione, ammettendo di prendere a modello quella pacatezza.

Si discute poco del "potere" che hanno i vip nei social: ebbene, questo ne è un esempio. C'è un piccolo esercito di Gianni che cresce in mezzo a noi.
Sembrerà incredibile a tutti quegli azzannatori di professione, eppure non solo esiste chi sente la responsabilità di avere una platea tanto ampia, ma il mondo è popolato persino da gente che non ha bisogno di inscenare inutili polemiche per avere un seguito.