Una nuova tragedia è accaduta ieri, una tragedia annunciata come tante nel nostro Paese. Che bello che è il nostro Paese, uno dei luoghi migliori al mondo per posizione geografica, clima, cultura, cibo e ci ritroviamo la classe politica peggiore del pianeta. Anche loro sono italiani però e quindi abbiamo lo stesso DNA, siamo colpevoli quanto loro. Nessuno di noi li contesta nelle cabine elettorali, ma oggi la contestazione è solo social, è solo roba da "leoni da tastiera".

Oggi il mio pensiero è rivolto alle famiglie, che hanno perso i loro cari per questa assurda tragedia. Il crollo del ponte Morandi di Genova ha ucciso tante persone. Non è il primo e non sarà l'ultimo ponte a crollare ed uccidere, statene tranquilli. Sperate solo di non trovarvi al posto sbagliato e al momento sbagliato, questa è l'unica speranza di salvarvi in questo Paese. Sperate di essere fortunati, come in una lotteria.

Prima di questo ponte crollato abbiamo avuto altri casi del genere. Dopo il crollo seguono solitamente pochi giorni di indignazione popolare, proclami politici di indagine, si grida allo scandalo, le fazioni di guelfi e ghibellini si attaccano a vicenda e poi tutto finisce in una bolla di sapone. Insabbiato e dimenticato da chi dovrebbe indagare o spingere ad indagare, probabilmente perchè colpevole in qualche modo e in qualche forma. Tutto dimenticato anche dalle persone, quelle che hanno condiviso e inneggiato alla rivoluzione e che hanno le loro urgenze da soddisfare.
Si dimentica la tragedia, si va avanti e nessuno paga. Questa è l'Italia, un Paese di impuniti, voltagabbana e corrotti/collusi che non è capace di garantire nel 2018 nemmeno la solidità di un ponte, figuriamoci la solidità di una nazione. Che solidità possiamo garantire agli occhi del mondo ? Ci preoccupiamo dello spread, del PIL, dell'occupazione in calo, vogliamo risolverla così ? Uccidendoli e facendoli cadere da un ponte in nostri ragazzi ? I politici sono dei burattini che pensano "a durare più a lungo possibile", a raccattare quanto più possono prima di passare lo scettro a qualcuno della fazione opposta, si comportano come "Guelfi e Ghibellini". E come Guelfi e Ghibellini si comporta il popolo. Non esiste un confronto anche serrato e costruttivo ma uno scontro, un tifo da stadio che annebbia solo il cervello e fa uscire le parole dalla pancia.

La pancia è più facile da controllare, basta trovare un nemico, un colpevole. Sporcargli le mani di sangue poi è facile, ci sono i giornalai che sono specializzati nel nostro Paese. Tutto si risolve così in Italia, non per niente siamo il Paese della Mafia che "uccide non solo d'estate". Il problema è controllare il cervello, certo per chi lo possiede. Controllare il cervello implica essere quanto meno intelligenti, avere argomenti validi a supporto delle proprie tesi. Ve li immaginate i nostri politici con "argomenti validi a corredo delle proprie tesi" ? A me viene da ridere.

Quanti di noi spesso parlano con la pancia ? La pancia quando parla dice solo sciocchezze e cattiverie, dettate dall'odio, dalla frustrazione e dalla rabbia. La stessa rabbia che ci insegnano i nostri politici di turno, perchè dobbiamo essere arrabbiati e non lucidi, se fossimo lucidi sapremmo come fargliela pagare, state tranquilli, mi riferisco alla cabina elettorale, non siamo certo popolo di rivoluzione noi. Del resto se non l'abbiamo fatta nemmeno per l'uscita dai mondiali dell'Italia… non c'è ormai più speranza.