Continuano a far discutere le sempre più precarie condizioni del sistema trasporti cittadino all’interno del capoluogo partenopeo. Nel cuore dello stesso, infatti, non mancano ulteriori problematiche che si aggiungono ad un quadro che vede l’Azienda Napoletana Mobilità sempre più soggetta a tagli di corse e personali; l’associazione culturale “L’intrecciata” ha denunciato attraverso una petizione con centinaia di firme le attuali condizioni riguardanti la Funicolare Centrale per la quale, a seguito dei lavori ventennali per un costo di circa 8 milioni di euro e quasi un anno di inattività, il numero delle corse e gli orari di funzionamento sono stati visti tagliati in maniera considerevole.

Secondo molti cittadini l’utilità della funicolare centrale, la quale collega il quartiere Vomero al centro storico di Napoli e che è utilizzata da oltre 28mila persone nei giorni feriali e da circa 10mila in quelli festivi, è messa in serio pericolo dalle decisioni di Palazzo San Giacomo che hanno ridotto le corse durante tutti i giorni della settimana fino e non oltre le ore 22:00, mentre precedentemente le ultime corse della tratta si protraevano anche oltre l’1:00 del mattino seguente.

« Nonostante il sindaco De Magistris si sia presentato in occasione della riapertura della funicolare – spiega G.T. , residente del Petraio – in seguito non si è interessato ai continui guasti che hanno interessato l’impianto nonostante la manutenzione fosse terminata da poco, difatti ai vari incontri richiesti dai cittadini si sono presentati unicamente gli assessori ma mai il sindaco in persona , molti però lamentano anche l’assenza di valide alternative soprattutto negli orari serali, M.E. è uno dei tanti vomeresi che ragiona sulle conseguenze di questo cambiamento affermando « il comune non capisce che molti abitanti del Vomero, del Petraio e del Corso Vittorio Emanuele non possono raggiungere i numerosi teatri del centro storico come il Teatro Augusteo, il San Carlo o il Mercadante a causa di questa variazione nell’orario di chiusura decisa in seguito alla manutenzione; perfino nella notte di capodanno la funicolare è rimasta chiusa a partire dalle ore 20:00 mentre la Cumana o la Circumvesuviana, che sono gestite dalla regione, hanno continuato il loro servizio regolarmente a dimostrazione del fatto che il problema è unicamente relativo all’operato di De Magistris e dei suoi assessori» il malcontento si dimostra quindi in costante crescita non solo a causa della diminuita mobilità dei cittadini ma anche a causa dell’impatto economico per attività del quartiere collinare e del centro storico.

Ma le denunce di disservizio non si fermano qui, difatti a causa della “messa a nuovo” dell’impianto della funicolare centrale vi sono stati addirittura dei peggioramenti riguardanti l’aumento delle barriere architettoniche come nel caso della fermata Petraio dove gli ascensori per disabili preesistenti sono stati addirittura rimossi, facendo sentire ancora più discriminati gli abitanti della zona che si vedono completamente isolati nelle fasce serali. La lotta dell’associazione culturale “L’intrecciata” e di molti altri cittadini continua, nonostante l’assenza di interesse da parte del comune, allo scopo di rendere nuovamente alla popolazione ed ai turisti uno dei mezzi privilegiati per raggiungere i principali siti di interesse storico e culturale della città.