di Marco Cesario

Non solo il rapporto della Ong umanitaria Oxfam sui maltrattamenti "sistematici" subiti da migranti minorenni in Francia:  bambini non accompagnati al di sotto dei 12 anni vittime di maltrattamenti da parte di guardie di frontiera francesi , detenuti senza cibo né acqua, con le scarpe tagliate e infine cacciati dal suolo francese attraverso il confine italiano a Ventimiglia con metodi illegali. Un altro rapporto, questa volta di un organismo amministrativo indipendente francese, punta il dito contro gli abusi della polizia di frontiera francese.

SPAFT: al confine italo-francese, gestione "indegna" dei migranti da parte della polizia.

Il rapporto, pubblicato dal Contrôleur Général des Lieux de Privation de Liberté (CGLPL), un’autorità amministrativa indipendente, denuncia le "vergognose e irrispettose condizioni" in cui sono tenuti i migranti che arrivano al confine italiano dalla polizia di frontiera di Mentone. Violazione volontaria dei diritti dei migranti, mancato rispetto della legge sull'accoglienza dei minori, abusi di detenzione e violenze di vario tipo. Il rapporto è stato pubblicato subito dopo la visita a sorpresa di quattro ispettori del Servizio di Polizia presso le Frontiere Terrestri  francese (SPAFT) che già nell’autunno del 2017 avevano segnalato i molteplici abusi in termini di accoglienza dei migranti.

Richieste  asilo ignorate, moduli di non ammissione precompilati da agenti di polizia

"Le condizioni in cui vengono maturate le decisioni di rifiutare l'ingresso ai migranti sono tali da privare quest’ultimi di qualsiasi possibilità di esercitare i propri diritti", spiega  Adeline Hazan, direttrice del CGLPL. In particolare la polizia è accusata di “chiudere le frontiere nazionali trasformando la Francia in un paese in cui non vige più lo stato di diritto”. Il rapporto sottolinea che "le possibili richieste di asilo non sono prese nemmeno in considerazione, mentre in realtà le persone fermate alla frontiera avrebbero il diritto di presentare la richiesta di asilo". Così, mentre i moduli relativi alle procedure di non ammissione sono talvolta pre-compilati dagli stessi agenti di polizia, i migranti sono spesso invitati a recarsi in Italia a piedi senza la presenza di un avvocato o di un interprete e senza ricevere alcuna spiegazione. I migranti controllati a bordo di treni provenienti dall'Italia vengono semplicemente respinti alla frontiera senza altra forma di procedura.

Migranti tenuti in locali sporchi ed insalubri e senza cibo

Nel suo rapporto la CGLPL si dice allarmata per il fatto che "i piccoli locali dello SPAFT di Mentone non sono adatti per missioni di controllo dell'immigrazione". La descrizione dei locali di ricezione dei migranti presso la stazione di polizia è oltremodo esplicita: "I migranti passano la notte in locali indegni e sovraffollati e senza alcun minimo di igiene: pavimenti sporchi e ingombri di rifiuti, cartone e coperte sporche, bagni chimici in stato disgustoso e assenza di qualunque pasto. Solo poche madeleine e bottiglie d'acqua sono distribuite su richiesta, o anche secondo la buona volontà degli agenti di polizia. Il rapporto parla anche di minori schiaffeggiati da agenti della polizia di frontiera.  

Detenzione arbitraria di minori: traumi, disturbi del linguaggio e dell’alimentazione

Per la CGLPL la detenzione dei bambini nelle CRA (centri di detenzione amministrativa francesi) è irrispettosa dei diritti umani. L'ambiente carcerario, si legge nel rapporto, mette a repentaglio la loro integrità psicologica: traumi, danni alla potestà dei genitori, universo ansiogeno. “Le testimonianze ricevute dalla CGLPL rivelano un'ansia duratura nei bambini così come disturbi del sonno, del linguaggio o dell'alimentazione”. La CGLPL denuncia inoltre il costante aumento del numero di bambini rinchiusi nelle CRA: da 41 nel 2013 si è passati a 304 nel 2017. Secondo Oxfam, nel 2017 sono arrivati in Italia 17.337 bambini, di cui 15.779 (91%) non accompagnati.

@marco_cesario