Foto: Il Messaggero
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Può la popolarità di un capo di Stato essere il motore del turismo dello Stato medesimo? Pare di sì.

Sembra infatti che con l'insediamento di Papa Francesco/Jorge Bergoglio, l'affluenza di visitatori ai Musei Vaticani e a San Pietro sia esponenzialmente aumentata rispetto ai numeri che "faceva" il suo predecessore Joseph Ratzinger/Benedetto XVI. Karol Wojtyla/Giovanni Paolo II li guarda ancora dall'alto (in tutti i sensi) in questa speciale classifica. Nel 2008, come riporta Repubblica, erano infatti 40.000 i visitatori giornalieri di quello che è uno dei più popolari Musei al Mondo, al pari del British Museum e della Tate Modern. Nel 2013 siamo scesi a 20.000 utenti al giorno (con picchi di 30.000 durante le aperture domenicali gratuite), dopo un calo sensibile durante gli 8 anni di pontificato Ratzinger, come testimoniano i dati dell'Osservatore Romano che riportavano in 5.078.004 il numero di visistatori del Museo nell'a.D. 2011, ovvero circa 14.000 al giorno.

La rivista "The Art Newspaper" pubblica ogni anno la graduatoria dei siti museali più visitati al Mondo. Nell'Aprile del 2013 sono stati riportati i dati relativi all'anno precedente. L'Italia è fuori dalla top 20, con i Musei degli Uffizi a difendere i colori (e la cultura) patrii al 21° posto con 1,769,217 di visite nell'anno solare 2012, preceduti persino dal National Museum of Scotland (1,893,521), dal National Folk Museum of Korea (con 2,640,264 visitatori), dal National Palace Museum di Taiwan (4,360,815) e dai Musei Vaticani (5,064,546) al sesto posto in una classifica che vede British Museum, MoMa e Louvre sul podio.

I Musei Vaticani sono, però, in rapida ascesa e puntano alla top three, con l'aumento dei visitatori dell'ultimo periodo. Fonti vicine al Vaticano parlano infatti di 20.000 utenti in media al giorno, per un totale presunto di circa 7.200.000 visitatori, che li proietterebbero al secondo posto in solitaria, alle spalle di un imprendibile Louvre.

E mentre i tutti i musei statali italiani guadagnano il 25% in meno del Louvre da solo (un centinaio di milioni contro circa 150 milioni di euro) i dati degli incassi dei Musei Vaticani rimangono top secret.

A chiedere del perché di questo aumento di ospiti, in caratteri tecnico/turistici, nessuno sa dare una risposta precisa. Forse, se il suo superiore riusciva a moltiplicare pani e pesci, Papa Bergoglio sa, per il momento, aumentare il numero di visitatori al Museo.