Berlusconi è un uomo d’azione si sa, per il quale la miglior difesa è l’attacco.  Nel calcio, dove ha veramente lasciato un segno rivoluzionario globale,  ha sempre giocato così, una gran difesa è l’inizio della fase offensiva. La tv commerciale e la politica d’immagine sono state innovazioni per l’italia ma non certo per il resto del mondo.  E così le metafore calcistiche si sprecano. L’ex presidente del consiglio è sicuramente più propenso ad uscire dalla crisi indebitandosi ulteriormente e comperandosi la via d’uscita  verso la crescita che tirare la cinghia in tristi e scoloriti programmi di austerità. Appena entrati in questa crisi lo ha anche fatto, ma forse visti i risultati, non è riuscito a spendere nella direzione giusta e a stimolare la crescita.

La crescita costa e per generarla bisogna stare attenti a non spendere più di quanto si cresce. La reazione del governo dopo il crollo del 2008, in arancione i debiti schizzano verso l’alto , Il pil (in blu) sembra seguire ma poi le due linee si separano. I debiti aumentano ma il pil (sotto la linea rossa) entra in fase di recessione.

L’idea di fare stampare euro alla zecca di stato potrebbe non essere una pensata così malvagia per l’italia. Non è un caso se in questo sistema monetario chi stampa la propria moneta non viene attaccato dai Bond Vigilantes. Nelle fluttuazioni del mercato obbligazionario, i buoni del tesoro Usa, Uk e Giapponesi ne sono un esempio lampante. I vantaggi di questi paesi che hanno una Sovranità sulla propria moneta sono molteplici.

Per esempio uno stato che stampa la propria valuta è teoricamente sempre solvibile, può decidere che interessi applicare. Quando emette le sue obbligazioni non si presenta sul mercato come un disperato bisognoso d’aiuto disposto ad alzare i tassi di interesse all’infinito e ha in sostanza una politica monetaria autonoma. Il sistema mometario moderno si regge su di un unico fondamento. La Fiducia. Se uno stato ha una politica monetaria sovrana e un governo che gode della fiducia altrui il gioco è fatto. L’euro è un’opera incompiuta. La valuta è unica ma nessuno stato è sovrano. Ogni paese per ottenere euro puo’ prenderli in prestito con interesse da istituti sovranazionali o prelevarli ai cittadini con le tasse, tutti hanno il fianco scoperto ad eventuali attacchi speculativi e nessuna delle singole nazioni è solvibile (tutte possono terminare gli euro). In sostanza, una moneta unica e nessuna sovranità.

Oggi l’europa è sbilanciata verso la germania che ha accumulato molti crediti (e in netto aumento) verso gli altri paesi dell’unione.

Crediti tedeschi verso altri paesi europei

La ratifica del fiscal compact – Esm alle condizioni odierne è semplicemente una garanzia per la germania, che controllando le nostre politiche fiscali potrà ottenere gli euro che li sono dovuti. Questa non è l’europa che vogliamo e non credo nemmeno il sogno europeo dei padri fondatori. Questo è il disegno di un continente dominato da una nazione che sfrutta l’impoverimento delle altre a suo vantaggio. Bassi salari e costi del lavoro ridotti uniti ad una eccellente logistica (dalla germania la cina è più lontana dell’italia…). Per non parlare della possibilità di acquistare a prezzi di saldo asset e brand importanti.

Crescita Pil Germania

Discoccupazione paesi periferici No Germania

 

Al tavolo delle trattative con queste persone ci devono andare degli italiani che abbiano chiara la partita che si stanno giocando. C’è un detto nel poker, quando ti siedi al tavolo hai 3 minuti per capire chi è lo stupido, se dopo 3 minuti non lo hai capito … sei tu. Il risultato deve per forza essere quello di ridimensionare il potere tedesco e questo lo si può fare con gli eurobond.

Di stampare moneta a berlino non ne vogliono sapere, visto che

a) a loro, il sistema va bene così

b) l’ultima volta che hanno acceso le stampanti per uscire da una situazione di deflazione post ’29 hanno creato un’ iperinflazione che è stata risolta solo con l’arrivo dell’omino nero coi baffi austriaco.

Se i tedeschi continuano a non accettare, una  soluzione allora, può risiedere anche in un mezzo bluff. Essere pronti a stampare degli euro italiani. Quella degli euro nazionali  è una idea della Deutsche Bank per la grecia, loro avevano pensato ai G.euro  per permettere all’economia greca di svalutare e riprendere fiato aumentando l’export. Ma i greci non hanno molto da esportare. Noi si. Un’euro italiano svalutato su quello estero darebbe respiro alle esportazioni e se poi avessimo anche un governo credibile  che andasse a letto presto la sera e fosse indipendente (non fatto da impiegati delle poste di francoforte e nemmeno da uomini di spettacolo). Allora potremmo anche uscire da questa spirale e rimboccandoci le maniche iniziare a fare qualche sorpasso.  

L’europa ha un problema di solvibilità, non di liquidità, forse i nostri politici non lo hanno capito ma i mercati lo sanno molto bene. Solo una moneta sovrana può risolvere questo problema.