Carlo Stagnaro fare per Fermare il declino sì carbon tax

C'è liberalismo e liberalismo e oggi ne ho avuto una prova. Quando ho saputo dai collegi della Rete dei giornalisti e blogger per l'ambiente che avremmo intervistato Carlo Stagnaro, cofondatore (ma non candidato alle elezioni) del movimento politico Fare per Fermare il declino e noto ricercatore dell'Istituto Bruno Leoni, ho subito immaginato una intervista impossibile, tra sordi che non si possono ascoltare.

Questo perché da un mese sento il (o l'ex?) candidato premier di Fermare il declino Oscar Giannino criticare praticamente tutte le tasse dell'ordinamento fiscale italiano. E, in molti casi, gli ho dato ragione. Ma se c'è una cosa sulla quale non sono affatto d'accordo con i "fermisti" (o "declinisti"? Scusate ma con sto proliferare di movimenti nuovi non so come definire i membri delle varie forze politiche) è l'energia.

E' nota la battaglia contro gli incentivi al fotovoltaico e le altre rinnovabili portata avanti da Stagnaro, Giannino e gli altri di Fermare il declino. E' noto anche che non disdegnerebbero il nucleare in Italia, se non fosse stato bloccato dal referendum. E' noto anche che non disdegnano neanche l'aumento delle estrazioni di petrolio e gas.

Capito perché pensavo all'intervista impossibile? E, invece, una cosa ecologista Stagnaro l'ha detta: è favorevole alla carbon tax, cioè la tassa sulle emissioni di CO2 emesse dalle centrali elettriche. Non solo: secondo Stagnaro è anche compatibile con il libero mercato, purché sia ben congegnata.

 

E voi, ve lo sareste mai aspettato un ultraliberalista che benedice una tassa che, per di più, favorisce le rinnovabili e azzoppa il carbone e il petrolio?

Per chiudere: nella complessità del ragionamento di Stagnaro sull'energia c'è la risposta al perché sono rimasto deluso dalla vaghezza delle proposte dei due esponenti del Movimento 5 Stelle intervistati la settimana scorsa. C'è poco da fare, su certi argomenti bisogna avere le idee chiare.

In chiusura, questa volta veramente, vi lascio un po' di link: la community Google Plus della Rete dei giornalisti e blogger per l'ambiente, il gruppo Facebook e le precedenti interviste a Ermete Realacci del PD, Loredana De Petris di SELAngelo Bonelli dei Verdi e a Stefano Vignaroli e Adriano Zaccagnini del Movimento 5 Stelle.