Fanpage regala alla redazione un Pacco alla Camorra

Un Pacco alla Camorra è l'iniziativa della cooperativa "Le terre di Don Peppe Diana" che mette insieme un grande numero di associazioni e giovani che, coltivando le terre confiscate ai clan della camorra, creano lavoro in luoghi dove c'è soltanto miseria. I prodotti sono confezionati dalla NCO – Nuova Cooperazione Organizzata (che riabilita l'acronimo della Nuova Camorra Organizzata di Cutolo) – in un grande pacco: dentro ci trovi la pasta fatta col grano coltivato a Pignataro Maggiore sulle terre dei Nuvoletta, la marmellata delle pesche salvate a Chiaiano dall'associazione (R)Esistenza Anticamorra, i grembiuli cuciti dalle immigrate di Castel Volturno nella sartoria multi-etnica "La casa di Alice". I proventi della vendita del pacco, che avviene nella Bottega dei Saperi e dei Sapori della Legalità di via Santa Lucia a Napoli, sono devoluti a queste associazioni che lottano ogni giorno contro la camorra più feroce per restituire dignità a una terra martoriata.

Fanpage.it regala alla redazione il Pacco alla Camorra per Natale. Un gesto concreto per ribadire un impegno contro la camorra e un'attenzione verso il sociale che ci ha contraddistinto in questo anno. Abbiamo dedicato diversi servizi alla genesi di questi prodotti, alla difficoltà economiche e legali incontrate dalle cooperative, agli attacchi della criminalità contro questi avamposti della legalità nelle terre di Gomorra.

Il pacco alla camorra di fanpage

Abbiamo raccontato quando la Nuova Cucina Organizzata di Peppe Pagano rischiava la chiusura a causa del taglio ai budget di salute da parte della Regione Campania. Le persone seguite da NCO, emarginate dalla società a causa di disturbi mentali, sarebbero rimaste senza l'unico luogo in cui trovano riabilitazione e lavoro. Fortunatamente, la mobilitazione sociale che scaturì riuscì a salvare questa splendida realtà.

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Siamo stati a Castel Volturno per raccontare la storia della Casa di Alice, bene confiscato alla camorra diventato una sartoria etnica dove ragazze immigrate trovano la speranza di un lavoro. Qui vengono cuciti i grembiuli del Pacco alla Camorra, ma vengono anche ricordati i tanti immigrati uccisi dai Casalesi per essersi ribellati al caporalato e alla schiavitù moderna imposta dalla mafia nigeriana.

Vi abbiamo raccontato dell'incendio doloso sui campi di Pignataro Maggiore, dove il clan dei Nuvoletta è ancora potente, e con le intervista al procuratore Federico Cafiero de Raho e al presidente Tonino Amato abbiamo tratteggiato le difficoltà di restituire alla legalità un terreno sequestrato alla malavita. Sui campi delle Terre di Don Peppe Diana è stato prodotto il grano con cui è fatta la pasta che troviamo nel Pacco.

Siamo stati nella villa di Francesco "Sandokan" Schiavone, il ras dei Casalesi oggi al regime di carcere duro 41-bis. La sua casa faraonica è diventata la sede di "La Forza del Silenzio", una Onlus che offre assistenza ai ragazzi autistici e che ha creato un laboratorio pastificio dove cuocere i biscotti che saranno presenti nel Pacco alla Camorra.

Abbiamo invitato Peppe Pagano nel nostro corner per parlarci della NCO e del Pacco alla Camorra, ma anche delle numerose difficoltà nel cercare di dare un futuro e un lavoro ai "mattarelli", gli ultimi della società che vengono visti di malo modo finanche dalle brave persone che vivono nelle terre di camorra.

Abbiamo raccontato le storie di tutte le cooperative che hanno preso parte per il sesto anno a questa impresa, in particolar modo la situazione di (R)Esistenza Anticamorra – associazione di Scampia che ha salvato un fondo agricolo di Chiaiano a Napoli dopo il sequestro al clan dei Nuvoletta. Da lì arriva la marmellata del Pacco alla Camorra.

Raffaele del Giudice, ex-direttore di Legambiente Campania e oggi presidente di Asìa Napoli, nel reportage sul Pacco alla Camorra ci racconta di aver regalato ai dipendenti dell'azienda questo prezioso prodotto perché "è un segno concreto per la lotta alla camorra". Anche fanpage.it ha regalato a tutta la redazione il pacco e sono fiero di questa scelta. È un regalo che vale molto in una città dove il futuro è incerto e il passato è doloroso. Buone feste a tutti.