Nella suggestiva cornice di Villa Miani a Roma, da dove si può godere uno dei più incantevoli panorami sulla città eterna, è andato in scena lunedì 16 ottobre Experiencing Firriato, l’evento fortemente voluto dalla Famiglia Di Gaetano per celebrare il legame con Roma e la presenza di Firriato nella Capitale.

Un unico imperdibile appuntamento che ha permesso a tutti gli ospiti durante la lunga serata, di scoprire l’immenso e variegato universo Firriato attraverso un viaggio di scoperta nella Sicilia dei grandi terroir.

Nel corso del tempo, Salvatore e Vinzia Di Gaetano, affiancati oggi dalla figlia Irene e da suo marito Federico Lombardo di Monte Iato, hanno saputo creare una realtà produttiva che ha scritto alcune delle pagine più intense della storia enologica dell'isola.

Alla base di questo successo c’è una filosofia produttiva fondata sul rispetto del territorio che si concretizza nella conoscenza delle peculiarità di ogni singola porzione di vigneto dove operano i “custodi del terroir autentico” e nella cura e nel rigore di ogni singolo passaggio produttivo in cantina: è così che Firriato è riuscita a ottenere vini identitari ed eccellenti premiati dalla critica e apprezzati dai winelover di tutto il mondo.

Dagli inizi degli anni ’80 ad oggi, la famiglia Di Gaetano ha collezionato dei gioielli di inestimabile valore rappresentati dalle sei tenute aziendali (Baglio Sorìa, Borgo Guarini, Dàgala Borromeo e Pianoro Cuddìa nell’Agro di Trapani, Cavanera Etnea alle pendici dell’Etna e infine Calamoni a Favignana) in grado di riprodurre in un unico mosaico tutta la grandezza del continente vitivinicolo siciliano.

Nelle splendide e luminose sale dell’edificio neoclassico della villa è andata in scena tutta questa Sicilia del vino raccontata da Firriato. Lungo tutto il percorso delle sale della storica dimora, costruita nel 1873, sono state allestite nove postazioni di degustazione che hanno permesso a tutti gli ospiti di compiere un viaggio sensoriale impareggiabile scoprendo in ogni calice, tutta la ricchezza e la complessità dei terroir in cui opera Firriato.

Prima postazione con le bollicine, quelle pregiate dei due metodo classico Gaudensius Blanc de Noir (Etna Doc) e il Gaudenisus Blancs de Blancs, quelle intense del metodo charmat Saint Germain e quelle esuberanti dei petillant Charme Bianco e Charme Rosé.

A seguire le due postazioni con i Grandi Classici Bianchi e Rossi, con le etichette che hanno scritto negli anni la storia del marchio; quindi i vini di Favignana, con il bianco e il rosso della linea Favinia, e del Vulcano, con i vini Cavanera e Sabbie dell’Etna, massime espressioni della viticultura eroica di mare e di montagna praticata da Firriato; e ancora, una postazione interamente riservata ai vini biologici della linea Caeles che negli ultimi anni hanno svelato tutta l’anima green dell’azienda.

Imperdibili le isole di degustazione dedicate ai Cru di famiglia, con i top wine Harmonium, Ribeca e Camelot che hanno consacrato il nome di Firriato tra i grandi nomi dell’enologia italiana, e ai vini Dolci Naturali, con i passiti l’Ecrù e il Favinia Passulè e il moscato l’Ocra, vere perle di estrema piacevolezza particolarmente amate dai più fedeli estimatori; infine un’area speciale riservata ai veri intenditori con le degustazioni verticali di alcune riserve speciali di famiglia.

Experiencing Firmato è stato anche un vero e proprio tuffo nei sapori e nei sentori di Sicilia.

Nel corso della serata, spazio alla grande cucina di qualità con due cooking show affidati allo chef bistellato Vincenzo Candiano, del ristorante La Locanda Don Serafino di Ragusa e a Valentina Chiaromonte, astro nascente della cucina siciliana, del ristorante FUD OFF di Catania.

Vicenzo Candiano, per l’occasione ha proposto dei corallini risottati mantecati al caciocavallo ragusano e maiale brasato al rosmarino, rielaborazione estrosa di un piatto siciliano.

Valentina Chiaromonte invece,  un baccalà con spuma di bagna cauda, che le ha permesso di mettere in mostra tutto il suo estro e la sua creatività.

Altro momento gourmet è stato quello dedicato alla degustazione di alcune ricercatezze della gastronomia siciliana, presentate per l’occasione dai rispettivi produttori

  • lo street food reinterpretato in stile gourmet da FUD Bottega Sicula,
  • i Presidi Slow Food come i formaggi del Consorzio della Vastedda del Belice,
  • il Suino Nero dei Nebrodi dei pregiati salumi dell’azienda La Passatella,
  • salami di asino ragusano de Il Chiaramontano,
  • le specialità di tonnara di Favignana dell’azienda Nino Castiglione,
  • il caviale di lumache dell’azienda La Lumaca Madonita,
  • la conserve Campisi,
  • i latticini di bufala di Babalus,
  • i panettoni e alle creme artigianali della Di Stefano Dolciaria.

Con questa occasione vogliamo celebrare quel profondo legame che lega Firrato a Roma – afferma Vinzia Novara, amministratore delegato Firriato – e questo evento vuole essere un’esperienza da vivere intensamente e da ricordare, che vogliamo dedicare a quanti, in questa città ci hanno sempre seguito con passione ed amicizia”.

Roma è, per il vino di qualità, una piazza importante – continua Federico Lombardo di Monte Iato, COO Firriato – non solo per i fatturati raggiunti ma per la capacità di intercettare un pubblico internazionale di consumatori appassionati dei vini italiani. La capitale rappresenta infatti, una piazza di grande valore grazie a questi interlocutori attenti, ai quali con orgoglio vogliamo mostrare le diverse interpretazioni del continente vitivinicolo siciliano declinate secondo lo stile Firriato

A fare da colonna sonora alla serata, le note della musica classica della Filarmonica di Benevento, che per questa speciale occasione si è esibita con una formazione composta da un trio di flauti, un quartetto d’archi, clarinetto, ed arpa.

Fatevi conquistare!