Nel 1978 avevo 13 anni, i fumetti più diffusi che circolavano a quell’epoca erano il Corriere dei piccoli, Topolino, Zagor, Tex e per i più grandi Monello e Intrepido.

Su questi pochi giornaletti si sviluppava l’adolescenza italiana mentre i cartoni animati televisivi erano incentrati su “Braccio di ferro”, “Tom & Jerry”, “Gatto Silvestro”, “Willy il Coyote” sino a quando il 4 aprile 1978 apparve sugli schermi di uno dei due canali televisivi a disposizione “Atlas Ufo Robot”.-

I bambini-ragazzi dell’epoca furono colti da stupore, da effetti speciali, svilupparono improvvisamente la loro fantasia verso sconfinati confini planetari e, per la particolare storia narrata, la conoscenza di elementi come: coraggio, disciplina e forza che si fondevano nel giovane protagonista “Actarus”.

I cartoni animati di Goldrake dalla famosa sigla televisiva, alle incredibili armi come: “Doppio maglio perforante”, “Alabarda spaziale”, “Tuono spaziale” hanno influenzato le giovani generazioni di quell’epoca termini, battute, scherzi, giochi venivano trasformati in linea con le epiche storie del cartone animato.

Oggi all’età 72 anni è morto Shingo Araki, fumettista e character designer di personaggi come Goldrake a Lady Oscar, dai Cavalieri dello Zodiaco a Kimba il leone bianco.

Se Atlas Ufo Robot (Goldrake) è stato creato da Go Nagai e Lady Oscar da Riyoko Ikeda, una volta che dal fumetto sono passati al cartone animato, Araki è stato colui che ne ha dato un corpo e un’anima ad Oscar, Actarus o i Cavalieri dello Zodiaco, rendendoli indimenticabili.

Sorprenderà questo mio post, in quanto solitamente mi occupo di attualità, di politica, di tecnologie e diritto, tuttavia siamo stati tutti bambini e nella speranza di conservare ancora nel cuore un pizzico di quell’innocenza, mi sembra bello salutare quella genialità che ha influenzato il mondo.

Saiyonara Mr. Araki.