Sembrava non dovesse accadere mai, sembrava che la gestazione regale durasse più di quella dei comuni mortali: non è così. E' nato, it's a boy come dicono oltremanica, ed è già forse più stimato di suo nonno. Questa attesa, nel Regno Unito e non, è stata quasi vissuta come un evento familiare, qualcosa di cui preoccuparsi. "Ma Kate", si chiedevano in molti, "avrà bisogno di una mano? Cioè, ce la fa da sola? Quelli so principi, che ne sanno di ospedali? Ma non è che si può passare la notte al St Mary's?". Inutili ansie a parte, dall'altro lato c'è chi ha vissuto questa nascita come una liberazione: "Finalmente! E non se ne poteva più co sto moccioso!".

Bene, proprio per voi ho una brutta, bruttissima notizia. No, da domani non smetteranno di parlare di lui. Da domani cercheremo di sapere se cresce di peso, quanto è lungo, se ha i piedini a posto, se ha preso il pistolino del padre, a che ora fa la poppata, se Kate è stanca, se Kate riposa, se Kate è esaurita, se Kate ha la depressione post-parto, se William è un buon padre, se William aiuta Kate, se la Regina è andata in vacanza (con annessi commenti di chi pensa che ha fatto bene perché è pur sempre la regina e di chi invece crede che sia la schifezza di tutte le nonne).

Anche la regale e tenerissima prima pupù del pargolo d'oro sarà grande oggetto di discussione. Ma soprattutto, quando lo vedremo? E come può essere? Avrà il fascino della povera nonna? Le orecchie (speriamo di no) di nonno Carlo? In futuro avrà le calvizie come il papà? Tutte cose su cui avremo l'opportunità di ragionare più avanti, siamo solo d'accordo sul fatto che speriamo non erediti la principesca capoccia (non proprio moderata) dello zio. Comunque sia, nel luglio del 2013 è nato il futuro re di Gran Bretagna e Irlanda; più di cento anni dopo l'inizio della dinastia Windsor, già Sassonia-Coburgo-Gotha.

Insomma, si ride e si scherza ma il sentitissimo senso della monarchia inglese porta il popolo a vivere questa nascita davvero come un evento da ricordare. Tutti i sudditi di Sua Maestà si ricorderanno cosa stavano facendo quel giorno, così come ricordano il giorno del matrimonio dei due genitori e dei due nonni. Lo ricorderanno tutti. Tutti…oddio, siamo sicuri se Filippo di Edimburgo non l'abbia già dimenticato?