La Calabria punta sulla valorizzazione della dieta mediterranea, non soltanto come best practice di vita sana ed equilibrata ma anche e soprattutto come leva di sviluppo per l'economia regionale. Questa è una delle chiavi di lettura dell'iniziativa "La Dieta Mediterranea un patrimonio da salvaguardare e valorizzare"  prevista per il giorno 7 novembre 2018 alle ore 12,30 (Room NG4) a Londra nella vetrina internazionale World Travel Market (WTM) 2018. Ricco il parterre di relatori tra cui Orlandino Greco, consigliere Regione Calabria e promotore legge regionale sul valore della dieta mediterranea, Giovanni Di Guido componente Tavolo Tecnico della Comunicazione Regione Calabria e Francesco Mazzei , chef internazionale. Con l'iniziativa del consigliere Greco si riconosce la paternità alla Calabria per ciò che concerne la dieta mediterranea con riferimento a Nicotera. Un cammino lungo oltre 70 anni e attraverso una lunga casistica e documentazione raccolta negli anni, gli alimenti e lo stile di vita a fondamento della dieta mediterranea sono riscontrabili e rintracciabili esattamente  in Calabria.

La comunità scientifica è unanime su una valutazione: soltanto gli alimenti inseriti nella dieta mediterranea  posseggono i requisiti nutrizionali che validano gli aspetti benefici della dieta, proprietà organolettiche specifiche e calcolate attraverso l'Indice di Adeguatezza Mediterranea (IAM), che diventa la base per la classificazione dei prodotti che saranno riconosciuti attraverso un marchio identitario.  Non solo salute tuttavia. Come accennato in apertura il sistema agroalimentare calabrese è il comparto chiave per lo sviluppo dell’economia regionale, dove  l’agricoltura mantiene un peso rilevante sulla formazione del PIL regionale, pari al 4,1%  valore doppio rispetto alla media nazionale. I prodotti alimentari rappresentano oltre un quarto delle esportazioni calabresi per un valore di 175 milioni di euro e una crescita del +11,2%, rispetto ai 2016 e nel 2017.

Approvata all’unanimità, esattamente un anno fa, la Legge (già denominata legge Greco)  ha costituito la base per importanti partenariati con i Paesi del Seven Country Studies, in particolare con la Grecia; imminenti i bandi diretti soprattutto quelli atti a sostenere lo sviluppo di filiere enogastronomiche dedicate alla commercializzazione dei prodotti tipici.  Novità importante e conseguente è la nascita dell’ODMIR, l’Osservatorio della Dieta Mediterranea Italiana di riferimento, l’organismo con funzioni consultive, programmatiche e di monitoraggio per la promozione della stessa. La Calabria diviene così attrice principale nel rilancio della dieta mediterranea e crea le premesse per una convergenza internazionale sull'agricoltura nell'intero Mediterraneo