Era il 12 settembre 1993 e allo stadio Pino Zaccheria si giocava Foggia-Juventus. La squadra di Zeman passa in vantaggio con Roy ma viene raggiunta dalla rete di Ravanelli che fissa il risultato in parità. Al 74′ Giovanni Trapattoni sostituiva l'autore del pareggio bianconero con un giovanotto appena diciottenneche faceva il suo esordio in serie A:  Alessandro Del Piero. Ad una settimana dal suo esordio, Alex segnò il suo primo goal contro la Reggiana, gara che terminò 4-0.

La  Juventus ringrazia l'ex capitano, sul proprio sito, con queste parole: ”Il 12 settembre è una data importante della storia bianconera. Esattamente 20 anni fa, nel 1993, iniziava ufficialmente il cammino di Alessandro Del Piero. Scendendo in campo allo stadio Zaccaria di Foggia, nel finale della sfida di campionato contro la squadra pugliese (al posto di Fabrizio Ravanelli), il fuoriclasse di San Vendemiano collezionava la prima di 705 partite in maglia bianconera.

Un numero record questo 705, di ben 153 superiore a quello di Gaetano Scirea, il precedente detentore. Un record a cui se ne sono affiancati altri molto importanti, primo tra tutti quello dei gol segnati: 289, 110 in più dei 179 di Giampiero Boniperti, per anni il goleador juventino di tutti i tempi.

Presenze e gol, oltre a giocate rimaste negli occhi di tutti i tifosi bianconeri, che hanno contribuito agli innumerevoli trionfi juventini degli ultimi 20 anni: otto Scudetti (oltre a un campionato di B), una Coppa Italia, quattro Supercoppe Italiane, una Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Europea. Oltre a due classifiche dei cannonieri, una di Serie A e una di Serie B.”

Giusto, giustissimo ricordare la data dell'esordio di quest'uomo che ha fatto la storia del club bianconero ed è entrato negli almanacchi dell'italico calcio, ma non posso non ritornare sul epilogo della storia tra il numero dieci padovano e la Vecchia Signora. Ancora oggi il massimo dirigente bianconero, Andrea Agnelli, non ha spiegato il vero motivo per cui non ha voluto accontentare  Del Piero che si era detto pronto a firmare il suo ultimo contratto in bianco. Parole chiare, nette! La telenovela è andata avanti per diversi mesi fino al tributo del popolo bianconero nell'ultima gara di campionato che sanciva la vittoria dello scudetto e, al tempo stesso, l'addio del capitano.

Il tempo dirà chi ha sbagliato, ma i "romantici del fùtbol", tifosi bianconeri o meno, non hanno approvato allora e non approveranno mai questa scelta del club più titolato d'Italia.