In questi giorni è esplosa a Napoli la discussione sul famoso "debito ingiusto" emergendo in tutta la sua drammaticità mediatica, la condizione di disagio degli enti pubblici condannati da infauste gestioni amministrative pregresse e che troppo spesso rendono la continuità di gestione amministrativa un miraggio.  Chi scrive qui non vuole entrare in logiche che spettano solo alla Corte dei Conti e che non possono essere generalizzate per tutte le realtà pubbliche. Il debito non è uguale per tutti, ma ne va studiata nel dettaglio la genesi, l'imputazione contabile e quali siano state le manovre realizzate per arginare la debitoria. 

Prendiamo però spunto da questa denuncia che parte da Napoli e arriva in tutta Italia sulla questione "debito ingiusto" ed immediato è parallelo con la dimensione privata, con i cittadini.  Quale è il debito giusto ? Quello sottoscritto con la ragionevole e presumibile convinzione di poterlo pagare ? Quello che viene sottoscritto dai nostri cari e che ereditiamo insieme al patrimonio ?   E forse un debito giusto quello che sottoscriviamo con gli Istituti bancari e che vede interessi su interessi aumentare il nostro dover dare ?  E' forse un debito giusto quello che la Cassazione considera non usuraio, laddove gli interessi (in caso di mutui) non siano ab origine e dunque siano successivi alla pattuizione ?  Sono giusti gli interessi che condannano le famiglie a perdere la prima casa in assenza di condizioni sufficiente a pagare i debiti ? 

Senza voler sindacare sulla questione del debito della città di Napoli, che affonda le sue radici nei commissariamenti (e che dunque nella sua genesi è di Stato….) non è forse il debito delle famiglie altrettanto ingiusto e disonorevole ?  E quando qualcuno ha parlato di usura di Stato……. perchè nessuno ha mai posto una semplice domanda: perchè quando si tratta della singola famiglia o impresa, i Tribunali e dunque lo Stato applica formule matematiche che possono decidere nella sostanza se il frutto di anni di fatiche e sudore di una famiglia debba essere consegnato ad un Istituto finanziario ? 

Chi ascolta le ragioni dei deboli ? Chi manifesta per quei consumatori che già allo stremo perchè sovraindebitati da un sistema che non fa altro che alimentare le entrate della finanza e che nelle aule di tribunale si appellano ad una legge di stato (legge 3/2012 soprannominata anti-suidici) per poi scoprire che in un rigo dell'articolo 8 comma IV è scritto che per i debiti privilegiati (e dunque anche i mutui) hai massimo un anno per saldarli INTERAMENTE ??? Spieghiamo meglio questo passaggio in termini di debito ingiusto. Esiste una legge che nasce per tutelare i sovraindebitati ciò coloro che hanno un debito ingiusto e non dipendente da loro comportamenti fraudolenti. In un comma di questa legge a cui ricorre chi non riesce a pagare una rata di mutuo……è riportato che i debiti privilegiati vanno pagati in un anno.  In realtà questa è l'interpretazione prevalente della giurisprudenza a tutela delle banche. Cosa fanno i tribunali ? Applicano sentenze in cui è scritto che se hai un debito privilegiato (poniamo un mutuo di 60.000 euro) e non riesci a pagare la rata, devi pagare il tutto in un anno!!! ( per approfondimenti qui )

Rientra nei canoni del debito giusto quello che vede una famiglia pagare le quote di estinzione di un mutuo, partendo dalle quote interessi e con interessi calcolati su interessi ?  Rientra nei canoni di un debito giusto quello che vede persone perdere il lavoro per cause a loro non ascrivibili e con esso la prima casa ? 

E' possibile fare dunque due considerazioni: la legge non è uguale per tutti.  Gli Istituti di Credito sono salvati con una legge di Stato che pagheremo noi. Alcune città saranno salvate con una legge di Stato che pagheremo sempre noi cittadini. Ma chi salva la povera gente, chi non ha voce per urlare ed incatenarsi nelle piazze ? Chi ha ascoltato in queste ore le urla di dolore di chi vede sottratta alla sua famiglia la fonte di risparmi, sogni e speranze di anni, come immobili o aziende ? 

Il debito ingiusto ed immorale, odioso e caratterizzato di usura di Stato è quello che quotidianamente vede i poteri forti aver la meglio sulla povera gente attraverso le sentenze dei Tribunali, quello che viene certificato dalla massima "la legge è uguale per tutti". In questa epoca la legge non è uguale per tutti. Ogni debito è forse ingiusto laddove non vi siano le condizioni di base per scegliere alternative.  Ma esiste probabilmente una legge per il debito pubblico ed una per quello privato. Un condono per il debito di tutti e nessun condono per il debito dei silenti.  Una cosa è certa: questo non fa rima con giustizia.