Una buona fetta di pubblico ti conosce per le varie collaborazioni che hai avuto con diversi artisti. L'ultima è stata con Fabri Fibra in "Che Tempi", traccia contenuta nel suo ultimo disco, Guerra e Pace. Cosa pensi di Fabri Fibra? Secondo te riuscirà a diffondere il rap in Italia come accade in altri Paesi?
Di Fabri Fibra posso solo dire un gran bene come uomo, come amico e come artista. In anni in cui tutti si dileguavano dal rap, lui continuava a scrivere i sui pezzi e a credere nella sua musica. Tutto quello che ha ottenuto se lo merita ampiamente. A questo punto non credo ci sia molto da diffondere. Il rap in Italia è ovunque, ci sono parecchi artisti stabilmente in top ten nelle classifiche di vendita. Il rap è nei reality, nei talkshow, se poi vogliamo disquisire sulla qualità che la maggior parte di questi artisti propongono, allora il discorso avrebbe bisogno di approfondimenti.

Quanto è stato importante a livello professionale lavorare con Fabri Fibra? E sul piano personale cosa ti ha trasmesso?
A livello professionale direi che il mio approccio è uguale con tutti, da Fabri a l'artista sconosciuto, fino all'emergente. Se mi propongono un featuring, e musicalmente il pezzo mi piace, non esistono problemi. Se a questo aggiungi anche l'amicizia e il rispetto allora ho fatto bingo! Ogni singolo artista con cui ho lavorato mi ha trasmesso qualcosa e viceversa, io credo di aver fatto lo stesso con loro.

La data del nuovo disco non è stata ancora annunciata ma è stata prevista per ottobre. Il titolo è "Outside My Window". E' un progetto in italiano, in inglese o misto?
È un progetto interamente cantato in inglese, eccetto una traccia che vanta la collaborazione di un ottimo artista rap italiano, ma sveleremo tutto a tempo debito. Visto l'inaspettato successo di critica e di vendite del mio precedente album (l'album ha venduto di più all'estero che in Italia) e visto il disinteresse che l'Italia ha per questo genere e, infine, visto che amo cantare e scrivere in inglese, ho riproposto la stessa formula di "Funk me to the moon", l'album che ha sdoganato la mia musica un po' ovunque nel mondo. "Fuori dalla mia finestra" c'è tutto quello che vedo, giorno dopo giorno, da una vita: il posto dove vivo, la gente che vedo, che conosco, che frequento, le situazioni più pese, la solitudine, la vecchiaia, la follia, l'incoscienza e l'innocenza dei bimbi, l'amore, i rimpianti, le speranze. Insomma la vista dalla mia finestra e dalla finestra che da non solo sul cortile, ma che da anche sulla mia anima. Il mondo che vedo, il mondo che ho dentro. Questo è "Outside My Window"

Sul profilo ufficiale di Facebook, in riferimento al disco in uscita, hai rivelato che è stato l'album più sofferto e doloroso perché hai messo a nudo te stesso. Quanto è difficile per un artista mettere alla luce di tutti debolezze, dolori, speranze e certezze?
È stato durissimo per vari motivi, ma è stato per certi versi obbligatorio e liberatorio. Ho sempre dato la sensazione di essere una persona chiusa e, se mi passi il termine, incazzosa. E tutto ciò mi pesava troppo, in questo album c'è tutto di me: le debolezze, le certezze, la fede, l'amore vissuto e quello che voglio vivere. Sinceramente non so cosa provino gli altri artisti quando si mettono a nudo, so che per me è stato durissimo ma amo quello che ne è uscito fuori.

Stando a quanto hai annunciato, a settembre uscirà un singolo con un video girato nei posti in cui vivi e in cui hanno partecipato anche i tuoi amici. Nella tua vita hanno un peso maggiore gli affetti o la musica? E quanto questi aspetti della tua vita si influenzano a vicenda?
Direi che adesso, nella mia vita, la musica e gli affetti si mischiano continuamente. Sono una cosa sola. Nel passato, per qualche tempo, non è stato così. Ero troppo assorbito dagli impegni e dalle frustrazioni che il business proponeva, ma ora ho ritrovato me stesso e la mia gente. Non devo dimostrare più niente, voglio amare ed essere amato a prescindere dalle mie canzoni.

È già previsto un tour dopo l'album? Se sì, solo Italia o anche all'estero?
In Italia è difficile portare in giro uno show di musica soul con 10 persone su un palco ad un cachet decente, quindi prevedo date sporadiche. Altresì abbiamo ottime possibilità di suonare in Giappone e in Uk, ed è lì che concentreremo le nostre forze.