La notte più sentita in Spagna. La gara più attesa del campionato. E quella di ritorno ha decisamente un altro fascino rispetto a quella di andata. Al ritorno, mancano poche partite alla conclusione del campionato, e di norma Barcellona e Real Madrid si contendono il titolo proprio in questa gara. E' ciò che è successo ieri sera al Camp Nou, gremito fino all'orlo per assistere alla sfida delle sfide. Una gara che non ha deluso, nonostante il risultato che per "alcuni" dei tifosi presenti allo stadio non sarà stato sufficiente ed appagante. Ma pur sempre una gara ricca di emozioni, di azioni spettacolari e soprattutto di Gol. L'unica cosa certa è che il Barcellona non è più quel mostro sacro di una volta. Prima o poi tutte le squadre hanno un periodo meno fortunato, e gli 11 di Guardiola, sia in Campionato che nelle ultime due gare, hanno dimostrato di essere in piena caduta libera.

Un 2-1 a favore dei blancos che sembrava quasi impensabile, con un Barcellona che sbaglia le palle più semplici. Alcune delle palle gol sprecate dagli uomini di Guardiola sono quelle stesse palle che un mese fa Xavi, Iniesta e Messi avrebbero infilato nel sette, abbattendo gli avversari. Ieri sera invece, quelle stesse palle uscivano di molto dallo specchio della porta, finendo addirittura in curva. Un vero spreco, insomma, per la poca gioia dei tifosi blaugrana presenti allo stadio. Eppure, è andata proprio così, e l'unico gol realizzato dal Barça è stato segnato da Sanchez, partito dalla panchina ed entrato al 69′, un minuto esatto prima del gol realizzato su contropiede. Azione da manuale degli uomini di Pep Guardiola che affondano in area di rigore: Iniesta spara su Casillas, tiro rasoterra da fuori area rimpallato da un difensore, palla ribattuta da Sanchez e parata ancora da Casillas che rispedisce sul tacco di Sanchez che, quasi involontariamente, segna la rete del pareggio. Gol incredibile, ma più che altro fortunato, e che pareggia i conti con quello realizzato da Khedira, che ha soffiato via la palla ad un metro dalla linea di porta a Puyol, ingannando difesa e portiere blaugrana.

I primi due gol sono dunque soltanto un antipasto di quanto, tre minuti dopo la rete del pareggio di Sanchez, sarebbe avvenuto: è Cristiano Ronaldo, l'uomo da 42 gol in 32 partite, a portare a compimento un altro contropiede da manuale, scaturito da una nuova disattenzione del Barcellona, spinto in avanti da Guardiola per cercare il pareggio e – una volta ottenuto – un'improbabile vittoria. Scatto di CR7 che viene servito al bacio d'esterno, il portoghese si porta in avanti e anticipando l'uscita di Victor Valdes, insacca alle sue spalle lasciandolo immobile ed incredulo. E ciò che più rende l'idea di un Real Madrid determinato a vincere è l'immagine di Ronaldo che chiede calma ai tifosi, quasi a dire: "state buoni, ci penso io". Una bella prova di coraggio, ma soprattutto una prestazione che può valere il titolo stagionale, considerati i 7 punti di vantaggio sugli avversari. A meno che gli uomini di Mou non decidano di suicidarsi ad un paio di gare dalla fine.