Fronte copertina in esclusiva del singolo.
in foto: Fronte copertina in esclusiva del singolo.

Sono passati poco più di 7 mesi dall'uscita del suo ultimo singolo e noi di Fanpage l'abbiamo incontrata alla vigilia del lancio del suo nuovo brano, dal sound tipicamente estivo. Parliamo di Sonia Mariotti, l'eclettica cantautrice della provincia di Verbania, che ritorna sulle scene con Così Semplicemente, un brano un po' diverso rispetto allo stile che ha contraddistinto gran parte della sua carriera.

Ciao Sonia. Leggendo la tua descrizione mi ha incuriosito la frase “Diluvia con il sole, questa sono Io”. Direi di cominciare da qui.

Hai presente quando in una bella giornata estiva scoppia una grandinata? Eccomi. Sono la classica persona, forse non proprio classica, che ride quando piange o piange quando ride… nel senso che passo emotivamente a umori contrastanti. Da qui la mia facilità nel interpretare brani totalmente diversi l'uno dall'altro, e con tematiche forti o più leggere. Nel mio menù sovente la caratteristica Tragico/Comico

Negli album fin ora pubblicati c'è una canzone che andresti a definire come “Manifesto” della tua musica?

Guarda ad essere sincera mi rappresentano quasi tutte, le considero un puzzle di Vita. Se devo dirti quale brano forse meglio mi descrive scelgo "Vivo Dentro" perché ha quella leggerezza fantasy che tanto mi caratterizza. In contrapposizione con "Ogni Volta" che rivela il mio lato più introspettivo, quando nelle varie difficoltà tendo a rinchiudermi al Mondo.

Hai usato in passato l'espressione “tragedia classica” per parlare di parte del tuo repertorio. Penso che quest'espressione calzi a pennello su “Pure Pain”, uno dei tuoi singoli che ha avuto anche un buon riscontro su Youtube. Come nasce questo brano?

Pure Pain è la rivisitazione in lingua inglese di uno dei miei brani di punta, Libera… autobiografico. Nella versione Internazionale abbiamo scelto la tematica della guerra generalizzata perché inevitabilmente va a toccare l'intera umanità. Diciamo che mi sono addossata una grande responsabilità e spero di aver dato nel mio piccolo per quanto possibile un modestissimo contributo nella rappresentazione di qualcosa che fortunatamente non mi tocca così in prima persona.  Pure Pain rimane in ogni caso motivo di un mio piccolo vanto, visto che si avvale oltre ad un egregio arrangiamento di Tato Grieco, di collaborazioni importanti quali Gigi Cifarelli storico chitarrista Jazz di fama Internazionale, le acustiche di Stefano Tedeschi e il basso per eccellenza di Paolo Costa.

A “Pure Pain” è legato anche un videoclip ufficiale, visibile sul tuo canale VEVO. E ci sono parecchi particolari che lo rendono molto interessante. Ad esempio l'affresco dello scheletro con la chiave, seguito da una ragnatela e il civico 17, in cui nel corso del video continui a vagare. Segnali di una sorta di tormento interoriore. Qual è la tua chiave interpretativa?

Alcune scene del videoclip di "Pure Pain" diretto da Marco Del Torchio.
in foto: Alcune scene del videoclip di "Pure Pain" diretto da Marco Del Torchio.

Guarda io sono sempre stata la pecora nera, vado sempre controcorrente ad ogni superstizione. Il 17 è un numero caro a me e alla mia famiglia, date di nascita e numeri civici inclusi, quindi fa parte del mio essere. Mi piace sottolineare particolari anche in chiave dark poiché credo di avere un'anima ambivalente, ora chiara, ora scura… quindi hai visto bene, sono sempre alla ricerca di quel qualcosa che forse non troverò mai. Credo che l'essere Artista sia uno stato d'Animo più che un saper fare.

E poi arriverà “Così Semplicemente”. Due facce diverse di una stessa medaglia, in effetti. E' un brano molto fresco ed estivo e, per certi versi, potremmo parlare di bipolarità artistica. Ci puoi parlare di questo tuo singolo in uscita a breve?

Hai colto perfettamente, bipolarità è il termine giusto. Così Semplicemente è un esperimento estivo, spazia dalle mie sonorità ma mi sono ritrovata molto con il testo poiché sono riuscita a personalizzarlo. Racconta praticamente lo stato d'Animo di un flirt estivo, una sorta di colpo di fulmine in attesa di sviluppi. Nel brano cito Alex Britti perché sono da sempre un'estimatrice di chi suona la chitarra a regola d'arte e Britti mi ha sempre entusiasmata in questo senso, oltre alle sue grandi capacità di cantautore. Infatti ha scritto due brani : L'Attimo per sempre e Un Attimo importante, tra l'altro nei miei preferiti, e da qui il riferimento della frase a lui dedicata nel mio nuovo brano. Senza nulla togliere a Cetto La Qualunque alias Antonio Albanese che ha ispirato il mio "Comunquemente". Ho giocato molto con le parole, semplici e d'effetto, proprio per fissarle nella mente dell'ascoltatore.

Che cosa ti aspetti da questo brano?

Mi aspetto di raccogliere maggior consensi possibili, indirizzandolo per sonorità e leggerezza ad una vasta fascia di pubblico.

E quali sono i tuoi progetti per il futuro? Ti manterrai su quello stile un po' tragico ed elegante del passato o ti lascerai trascinare dall'esplositività del nuovo singolo?

Ho in cantiere brani molto diversi, credo ritornerò al mio repertorio classico ma sempre con innovazioni. La miglior cosa sarà quella di riuscire a creare un giusto compromesso. Non so ancora dirti nello specifico quale stile andrò ad abbracciare maggiormente… è una continua ricerca nel cambiare pelle, sono in costante evoluzione. 

Nel mio spazio su Fanpage ho parlato, spesso e volentieri, di Eurovision Song Contest ed è inevitabile ritornare su “Pure Pain” che, a mio modo di vedere, è un gioiello nascosto che tutti dovrebbero conoscere. Partecipare all'evento e rappresentare l'Italia è molto difficile perché molto spesso la selezione è legata al Festival di Sanremo. Ma hai mai preso in considerazione l'idea di partecipare ad una selezione nazionale estera (ad esempio in Svizzera non vige il criterio della nazionalità per partecipare alla loro selezione nazionale) con un brano molto vicino allo stile di Pure Pain (che secondo me avrebbe ottime possibilità di fare bene al concorso) e tentare l'accesso a quello che, a tutti gli effetti, è il concorso musicale più seguito al mondo?

Quello che mi hai appena chiesto mi lusinga notevolmente. Faccio musica sin da bambina, da più di 20 anni ed è sempre stata un esigenza personale, un bisogno primario… non molto mirato a concorsi o manifestazioni, pero' a questo punto sarei davvero onorata di poter prendere in considerazione una proposta del genere. Non ho mai osato mirare così in alto ma sono dell'idea che quando è il momento di farlo lo si fa senza mezze misure. Sono per il tutto è possibile. Grazie per il "gioiello nascosto" riguardo a Pure Pain, questa considerazione mi rende davvero felice.

Poco fa abbiamo parlato di progetti. Invece qual è il tuo più grande desiderio per la tua carriera? 

Ti sembrerò scontata ma questa cosa non l'ho mai detta prima… non potendo più rientrare nella categoria nuove proposte, il mio maggior desiderio al momento sarebbe quello di poter partecipare al Festival di Sanremo, anche perché nonostante sia snobbato da molti, lo ritengo ancora per tradizione la più grande manifestazione Italiana. Forse l'unica consacrazione nazionale per un Artista. “Comunquemente”, posso dire, che già sentir passare in programmazione radio uno dei tuoi brani, è sempre la miglior soddisfazione personale.

Ringraziamo Sonia Mariotti che ha trovato "comunquemente" il tempo per rispondere alle nostre domande con la massima disponibilità, nonostante i tanti impegni in vista del lancio del suo nuovo singolo. Ci ha dato delle risposte molto interessanti e, a tratti, intriganti. Così… semplicemente!