Ho sempre pensato che arte e fotografia abbiano grandi affinità, la storia racconta di artisti che sono stati fotografi (Andy Warhol), artisti che sono stati amici di fotografi e fotografi che hanno immortalato artisti al lavoro (Brassaï e Picasso, Izis e Chagall).  Per questo, quando ho conosciuto Clet, ho avuto subito conferma di quanto le mie convinzioni fossero reali.

Di lui ho apprezzato il genio creativo, la forte personalità, la gentilezza e la frizzante realtà che lo circonda. La giovane assistente Janine, sempre sorridente e cordiale, il fabbro del casentino, lo stucchinaio della provincia di Pisa, gli amici e il continuo via via di persone, turisti, stranieri che entrano nel suo studio, scattano foto e se ne vanno tra mille sorrisi.

Questo è Clet. L’artista che, con i suoi adesivi, ha voluto rispondere pacificamente a un potere fatto di cartelli stradali mirati a imporci una visione unilaterale del mondo. Giusto o sbagliato che sia questa è arte e come tale, penso sia corretto interpretarla e rispettarla.

Come un moderno Pollicino Clet ha disseminato i suoi lavori in tutta Europa lasciando la “firma” a Londra, Amsterdam e Parigi. Recentemente, proprio nella capitale francese, durante un’asta per ArtCurial, una sua opera classica è stata battuta diverse migliaia di euro.

Da Milano a Roma, come in un virtuale itinerario artistico, i suoi cartelli vivacizzano le strade in un continuo susseguirsi di messaggi più o meno espliciti contro il sistema.  Adesso, dopo un lungo periodo passato a realizzare una nuova installazione, Clet sta per tornare on the road, prossima tappa…la bella Napoli.

Lunedi e martedì notte (24 e 25 febbraio) il giovane artista francese, fiorentino di adozione, sarà per la prima volta sulle strade della città partenopea. Durante un nostro recente incontro non solo ho saputo cosa rappresenta il Mostro, sua ultima brillante creazione sulla quale manterrò lo stretto riserbo, ma ho avuto modo di fotografare quella che sarà la novità di questo viaggio, un adesivo studiato per l’occasione chiamato “ il cattivo esempio”.

Detto questo non ci resta che aspettare.. aspettare martedì per vedere dove Clet deciderà di lasciare il suo zampino e aspettare la primavera per svelare il messaggio del Mostro.