Jogging

Un tempo avevamo l'elisir di giovinezza, oggi la chirurgia plastica. Come dire che l'uomo è sempre all'inseguimento di sogni regolarmente fallimentari.

Paolo Manetti
Una volta mi sembra di aver letto da qualche parte che l'uomo pare sia la specie con minor forza di volontà al mondo. Ah, aspettate, forse era la mia storia. La mia pigrizia mi assale e tra le tante cose che mi vieta di fare c'è anche l'andare in palestra. In realtà non ho mai amato lo sport, tant'è che tutt'ora non sono una sportiva ma provo una certa ammirazione per chi vedo correre ed allenarsi sul lungo mare mentre io mi gusto un bel gelato da tot. calorie.

L'estate è alle porte, certo, e quindi tutti si stanno impegnando a rimettersi in tiro: chi mostrerebbe mai un brutto fisico in spiaggia? Beh, si fa quel che si può. Brutto, bello, è tutto relativo (a sé). Ma io mi chiedo, tra chirurgia estetica, photoshop, jogging, diete speciali e cosiddette "miracolose", quanti sono capaci di impegnarsi davvero, faticare, fare sacrifici, per una quindicina di giorni di mare?

Io sono, diciamo così, rientrante nella categoria degli "sportivi last minute", quelli che dal mese di maggio cominciano a guardarsi allo specchio, non piacersi, fare progetti di grandi esercitazioni sportive a mo' di Olimpiadi e poi finiscono a fare spinning con la bici di casa, in maniera poco costante ed accostata ad una buona dose quotidiana di cioccolato. Ci sono poi "gli sportivi tutto l'anno", il cui esempio sarebbe da seguire assolutamente. Come si dice: "Mens sana in corpore sano".

La faccia della persona matura è un atto di verità, mentre la maschera dietro cui si nasconde un volto trattato con la chirurgia è una falsificazione che lascia trasparire l'insicurezza di chi non ha il coraggio di esporsi alla vista con la propria faccia.

Umberto Galimberti
Ma c'è anche chi, come una ragazzina messicana di soli 12 anni, diventa ossessionato dal proprio aspetto fisico e finisce a farsi operare per perdere ben 30 kg. E' il caso di Betsy Sanchez che si è sottoposta ad un intervento di chirurgia bariatrica permanente passando da 95 a 63 kg e dichiarando, dopo l'operazione, che la sua vita era cambiata. Vittima del bullismo a causa del suo aspetto fisico, Betsy seguiva una dieta di ben 3000 calorie al giorno (il doppio consigliato per una bambina di quella età) e la sua, come ha dichiarato la madre, era ormai una vera e propria dipendenza dal cibo.

Dodici anni. Wow! E' stata questa la mia reazione quando in giro per il web ho letto questa notizia. E mi sono chiesta se fosse realmente necessario sottoporre ad un intervento così invasivo una bambina appena entrata nel periodo della pubertà, un periodo che come è noto, avrebbe inevitabilmente cambiato il suo aspetto. Non ho dubbi che sia difficile avere a che fare con dei bulli che ogni giorno ti offendono e bistrattano per il tuo aspetto fisico, così come è chiaro che dei seri problemi di peso portino anche a dei rischi seri per la salute ma mi chiedo se ci siano altri metodi. Ad esempio una buona educazione alimentare, una maggiore disciplina impartita dai genitori fin da quando i bambini sono piccoli, sono secondo me delle misure da adottare sempre per evitare i casi estremi e per promuovere una certa consapevolezza di sé ed un buon rapporto con il cibo. E secondo voi?