Caro (futuro) presidente della Repubblica,

mi chiamo Gaetano e sono un cittadino italiano. Ebbene sì ancora mi vanto e dichiaro di essere un cittadino italiano, fatto e finito. Sono italianissimo nel mangiare ogni giorno la pasta, specialmente gli spaghetti e i maccheroni a sugo. Sono italianissimo quando vedo la nazionale che vince i mondiali (ormai è passato tanto tempo) e sono orgoglioso della mia nazione quando canto l'"Inno di Mameli" dietro Buffon, Chiellini, Destro etc etc..però non so come continua dopo il secondo "alè".

Sono italiano e fiero quando vedo il Colosseo e so che il traffico che lo assilla è causato dal fatto che tutti rimangono in quella rotonda ad ammirare cotanta bellezza (alcuni hanno visto anche l'intero restauro passo passo). Sono orgoglioso quando vengo a sapere che a Milano si farà l'EXPO, talmente tanto che, gratis et amor dei, spero di venire a fare il volontario; e so che le truffe, gli inganni e le tangenti che si sono susseguite dalla nomina di Milano ad oggi sono delle falsità. Perché, chi mai vuole speculare su un evento talmente grande e dignitoso? Nessuno. Non in Italia.

Caro futuro presidente, io mi vanto di essere italiano e soprattutto siciliano perché nella mia isola hanno a cuore le foreste. Abbiamo più guardie forestali noi che il Canada. Sicuramente non è così perché qualcuno aveva promesso lavoro in cambio di un voto. Caro presidente io "m'illumino d'immenso" quando in Sicilia inaugurano un ponte ogni 3 mesi; però la natura con noi è cattiva e lo fa cadere dopo 4 giorni. Così come il ponte sulla SS. Canicattì-Licata.

Caro presidente io non capisco perché l'Italia viene allontanata dalle imprese estere. Dicono che qui si pagano più tasse; ma chiedo scusa "Volete la vista sulla Torre di Pisa? Pagatela". Caro presidente io so che in Italia c'è il lavoro ma sono i giovani "bamboccioni" che non vogliono lasciare la casa di mamma e papà. Caro presidente io so che se vengono cassintegrati migliaia di operai è per dare l'opportunità a tutti di passare un po' di tempo con la famiglia, anche a stomaco vuoto. L'importante è esserci.

Caro presidente io però non capisco una cosa. Perché nonostante tutte queste belle cose la gente continua a evadere il fisco, in pratica ruba all'Italia, perché continuano a non avere rispetto del mondo in cui vivono e gettano le cartacce per terra? Non lo capisco.

Caro Presidente.

Mi chiamo Gaetano e ho vent'anni e credo fortemente nella mia terra, nella mia Nazione. Io ho ancora fiducia in lei che verrà come nei tanti altri che sono pronti a venire. Ne ho un po' meno per quelli che ci sono, ma non faccio di tutta l'erba un fascio. Presidente lei rappresenterà questa nostra nazione nel mondo e non solo. Da lei passeranno tutte le leggi e le riforme prima di essere promulgate; le controlli attentamente. Presidente, lei ha il potere di nomina di diversi e importanti organi, li scelga bene. Presidente lei può fare molto per questo paese, lo faccia. Lei, presidente, è il garante della Carta Costituzionale più bella al mondo, si comporti da buon guardiano.

Presidente a lei che verrà spetta un compito pesante, essere il Capo di uno Stato pesante. Di uno Stato vittima di corruzione e giochi di potere, di tangenti e trattative infime e subdole. La prego, almeno lei, cerchi di porre un freno. Almeno lei, non ci costringa a scappare con la coda tra le gambe per cercare un posto migliore. Noi vogliamo restare, io voglio continuare a vivere in Italia. Mi aiuti.

Grazie futuro presidente,

Gaetano