Sono 13 gli atleti (8 donne e 5 uomini) che rappresenteranno l'Italia ai ‘Campionati Mondiali Paralimpici' di ‘Atletica Leggera', essi si disputeranno a Doha in Qatar, dal 21 al 31 ottobre 2015. Le loro ambizioni sono duplici, portare a casa i 214 titoli, inoltre guadagnare un posto alle Paralimpiadi di Rio 2016. In prima linea Marta Caironi, campionessa a Londra 2012, nei 100 metri piani. Nel 2013 ha conquistato la medaglia d'oro nel salto in lungo, categoria T42, al Campionato Mondiale di Atletica della IPC di Lione, misura di 4.25. Record mondiale nel 2015 a Nembro per i 100 metri in 15″05′. Assunta Legnante campionessa europea indoor nel getto del peso nel 2007, ha ottenuto il record mondiale di categoria con 17,32 metri. Ha vinto numerose medaglie, tra cui quella d'argento conseguita ai Campionati Europei di Atletica Leggera indoor 2002, il titolo europeo a Birmingam nel 2007. Quinto posto nel 2006 ai Campionati europei di Goteborg, ha partecipato alle Paralimpiadi di Londra nel 2012, piazzandosi all'ottavo posto per la specialità del lancio del disco 30,81 metri, di cui possiede il record europeo. Alvise De Vidi, atleta e nuotatore paralimpico, tetraplegico a causa di un tuffo, la sua caparbietà gli ha permesso di non arrendersi, ma anzi di dedicarsi totalmente allo sport. Nel suo curriculum ha 6 presenze alle Paralimpiadi, 14 medaglie, un oro nel nuoto, ed è anche capitano della nazionale italiana di rugby in carrozzina. Paolo Barbera anche la sua storia ha dell'incredibile, maratoneta nello sport e nella vita, ha un deficit visivo, provocato dallo spruzzo di prodotti chimici di calce all'età di 13 anni. Neanche i 21 interventi subiti, sono riusciti a fermare la sua corsa instancabile, verso l'indipendenza personale e la libertà di poter essere un campione. Sono 5 le medaglie meritate, tra cui due argenti negli europei del 2001, un oro nel 1999 a quelli di Lisbona. E' un masso fisioterapista, un esempio vivente per tutti coloro i quali pensano che, gli ostacoli non possono essere superati. Un altro osso duro è Roberto Belingardo, un incidente sulla moto ha determinato l'amputazione della gamba sinistra. Oltre il danno la beffa, a causa di questo evento, ha perso anche il lavoro, Roberto però non si è arreso, ha ripreso in mano la sua vita, aprendo una palestra, divenendo istruttore di fitness. Afferma che in ogni gara sfida soprattutto se stesso, si è sempre misurato con normodotati, ottenendo il record assoluto nei 5 mila metri in 22″06′. Il presidente del Comitato Paralimpico Luca Pancalli, durante la conferenza stampa di presentazione, ha espresso la sua fiducia nei confronti degli atleti, in virtù dei risultati ottenuti fino ad oggi. Ha ricordato il loro ruolo nella società, quello di testimoni concreti, per tutte quelle persone che non possiedono stimoli e si scoraggiano facilmente, definendoli "esempi di speranza". Il responsabile tecnico degli Azzurri Mario Poletti, ha sottolineato i grandi traguardi raggiunti, dal 54° posto ai Mondiali di Christchurch nel 2011, al 12°  posto di Lione nel 2013. Ha dichiarato che le condizioni a Doha questa volta non sono favorevoli, in quanto alcuni atleti hanno avuto problemi fisici che potrebbero limitare le loro prestazioni. Nonostante tutto, non perdono lo spirito ottimista, di certo non risparmieranno il loro impegno.