Come già da qualche anno, Napoli e la Campania sono grandi protagoniste alla Mostra del Cinema di Venezia, giunta alla sua 76ma edizione. Come ricorda anche una nota della Regione, sono ben sette i titoli in concorso realizzati in Campania, di cui due selezionati nella sezione principale (tra questi l'attesissimo "Il sindaco del Rione Sanità" di Mario Martone). Napoletana anche Alessandra Mastronardi, madrina della manifestazione.

Tanta Campania anche nelle altre sezioni del festival.

E' il caso de “La scelta – The choice” di Giuseppe Alessio Nuzzo selezionato tra i finalisti dell'edizione 2019 di I Love GAI – Giovani Autori Italiani, l’atteso appuntamento dedicato ai talenti under 40 durante la Mostra. Il film breve, prodotto da Paradise Pictures in associazione con An.tra.cine e con il sostegno dell'Università di Foggia, Apulia Film Commission – Cineporto di Foggia e Film Commission Regione Campania, è stato proiettato ieri pomeriggio al Cinema Astra del Lido di Venezia.

Si racconta, in un unico piano sequenza di 10 minuti tra cameracar e flashback, la malattia di una attrice, suggestioni della vera vita di Cristina Donadio, la temuta Scianel che durante le riprese della seconda stagione di "Gomorra – la serie" curava il cancro nella sua terra.

Classe 1989, Nuzzo torna dietro la camera da presa dopo il fortunato “Lettere a mia figlia” con Leo Gullotta, vincitore ai Nastri d'Argento di una menzione speciale e miglior corto al Giffoni Film Festival 2017. Ha fatto il suo esordio nel 2017 sul grande schermo con "Le verità", thriller psicologico con protagonista Francesco Montanari. È l'autore dell'opera in verticale "Il nome che mi hai sempre dato" con Mariano Rigillo, prima opera di Rai Cinema su IGTV di Instagram, e dei documentari "Primitivamente" con Giancarlo Giannini e le musiche di Enzo Avitabile e "Manuale sull'Alzheimer" da settembre al cinema.

"Quello che più mi ha dato forza e lucidità professionale nello scrivere" – racconta il giovane regista –  "è stata la storia di quando ha scoperto di avere il cancro, mentre girava la seconda stagione di “Gomorra”; Scianel l’ha aiutata a superare il grado emotivo della malattia avendo deciso, Cristina, di non dire nulla a nessuno, regista e produzione compresi, per non sottrarsi al suo personaggio, di curarsi durante le riprese e farlo nella sua terra".

Nel cast la stessa Cristina Donadio (“Il Vizio della Speranza”, “Gomorra – La Serie”), Gina Amarante (“Gomorra – La Serie”, "Non dirlo al mio capo") e Anna Brancati (“Gomorra – La Serie”).