Foto scattata con la Lumix GH5 (Panasonic)
in foto: Foto scattata con la Lumix GH5 (Panasonic)

Ho trascorso le mie vacanze natalizie in Romania, precisamente a Bucarest, e ne sono rimasto piacevolmente colpito. La capitale rumena, nonostante non sia una delle città europee più turistiche in circolazione (sembra sia un aspetto negativo, ma anzi probabilmente è proprio per questo motivo che qui è tutto ancora molto economico), mi ha sorpreso positivamente. Non solo per la sua bellezza (un po' inaspettata, visti anche i pregiudizi che circolano ingiustamente nei suoi confronti), ma anche per la sua autenticità. Per quanto riguarda il meteo, invece, non preoccupatevi: in inverno non fa così freddo, bisogna solo coprirsi.

MATTINO

Dopo una bella dormita e un'abbondante colazione nel nostro hotel (l'Hilton Garden Inn Bucharest Old Town) – offerto gentilmente da Booking.com –  mi sono immediatamante "lanciato" all'avanscoperta, e sono andato come prima tappa a visitare la Chiesa Stavropoleos (in rumeno Biserica Stavropoleos). Il Monastero (XVIII secolo) sorge nel centro di Bucarest e rappresenta un vero e proprio capolavoro dell'architettura rumena. Al suo interno, oltre alla chiesa ortodossa, rivestita di affreschi e di icone su fondo dorato, è possibile visitare anche il chiostro dell'omonimo monastero, e incontrare così le monache che tutt'oggi, dopo essersi salvate dalle distruzioni dell'epoca di Ceaușescu, professano il loro credo e mantengono vive le tradizioni della loro religione.

Foto scattata con la Lumix GH5 (Panasonic)
in foto: Foto scattata con la Lumix GH5 (Panasonic)

Dopo il Monastero di Stavropoleos, mi sono "perso" tra le vie del centro storico di Bucarest (Lipscani). Per poi giungere, sempre a piedi, attraversando la Bulevardul Unirii, prima alla Piața Unirii e, successivamente, al Palazzo del ParlamentoNB: se non avete voglia di spostarvi in città a piedi, potete prendere tranquillamente Uber. Costa poco ed è comodissimo. L'edificio – costruito tra gli anni '80 e gli anni '90 su una collina conosciuta come Collina degli Spiriti – è la struttura più pesante al mondo (durante gli anni della sua realizzazione, fu utilizzato così tanto marmo che le pietre tombali dovettero essere realizzate con altri materiali). Con una superficie, infatti, di 350.000 m², il Palatul Parlamentului è tutt'oggi la sede del Parlamento rumeno (visitabile ai turisti previa prenotazione), ed è considerato il simbolo per eccellenza di tutta la Romania.

POMERIGGIO

Visitato esternamente il Parlamento, e dopo aver fatto uno spuntino "on the road" (vi consiglio di fermarvi nelle panetterie tipiche della zona), mi sono diretto verso la Cattedrale dei Santi Costantino ed Elena. La chiesa, situata di fronte al Palazzo del Patriarcato e alla Residenza Patriarcale, rappresenta ad oggi la religione ortodossa per eccellenza. Il complesso è difatti la sede ufficiale del Patriarca, il cosiddetto Papa della Chiesa Ortodossa.

Foto scattata con la Lumix GH5 (Panasonic)
in foto: Foto scattata con la Lumix GH5 (Panasonic)

Al suo interno sono presenti affreschi e dipinti realizzati, nei primi anni '30, dal pittore Dimitrie Belizarie. Si possono trovare invece, nella Cattedrale (Catedrala Patriarhală), alcune decorazioni in oro che la rendono a primo impatto unica nel suo genere.

A seguire, dopo aver lasciato il complesso del Patriarca, e dopo aver prenotato una corsa con Uber , mi sono spostato nel nord della città. Qui ho sostato in Piazza della Rivoluzione (Piata Revolutiei), dove ho potuto ammirare la Statua di Iuliu Maniu, storico eroe nazionale che aiutò i soldati romeni durante la Prima Guerra Mondiale.

Foto scattata con la Lumix GH5 (Panasonic)
in foto: Foto scattata con la Lumix GH5 (Panasonic)

A pochi metri di distanza dalla celebre piazza, c'è anche l'ultima tappa del mio/nostro itinerario: l'Ateneo Rumeno (in rumeno Ateneul Român). L'edificio (oggi sala concerti e sede ufficiale della Filarmonica "George Enescu"), costruito a fine Ottocento dall'architetto Albert Galleron, fu il luogo in cui i capi "rumeni" decisero di unificare il Vecchio Regno della Romania con le altre tre regioni: la Bessarabia, la Transilvania e la Bucovina.

SERA

E la cena? Se si vuole vivere una serata all'insegna della buona musica e della cucina popolare rumena, il miglior ristorante di tutta Bucarest è il Caru' cu bere. Per fermarsi in questo locale conviene prenotare (è molto frequentato sia dai turisti che dai "locali" e si rischia di attendere più di un'ora se ci si presenta senza aver prenotato). Ma ne vale assolutamente la pena. A un prezzo super conveniente (15€ a testa circa) si possono mangiare i piatti tipici della Romania e gustare in diretta un gruppo di ballerini alle prese con la danza rumena.